Articoli con tag Terremoto in abruzzo

Giuristi Telematici a Pescara per l’Abruzzo: IV parte

Sabato mattina sarebbe toccato a noi, per il laboratorio del recupero della memoria. Eravamo presenti in tre, io, Lorenzo Dina e Litiano Piccin, con tre trolley, due zaini e tre cartoni di materiale tecnico ed informatico in previsione del lavoro di recupero.

Totale recuperi effettuati: 0. Zero. ZERO.

I motivi? Non è questa la sede per parlarne, ma in sostanza si possono riassumere molto brevemente con: nessuno ne sapeva nulla.

Non ci siamo persi d’animo, naturalmente. In poco tempo l’aula, piuttosto piccola, era piena di studenti estremamente interessati, a cui si sono aggregati alcuni avvocati, qualche tecnico e qualche rappresentante delle forze di polizia. Abbiamo parlato a braccio di computer forensic, tecniche, strumenti, tecnologie, aspetti legali, con la completa partecipazione di tutti i presenti. Le domande sono state tantissime, a testimoniare l’interesse per l’argomento. Di immenso valore poi le esperienze “sul campo” raccontate da Lorenzo e da Litiano, con estrema semplicità e una vena di umorismo, soprattutto quando narravano le disavventure con qualche aggeggio dotato di “feature” non documentate, purtroppo non infrequenti.

Giunta l’ora di chiudere eravamo ancora circondati da persone che facevano domande, anche mentre liberavamo l’aula dai nostri bagagli.

Potevamo risparmiarci di portare i vari chili di attrezzature, ma, come si sa, il senno di poi è una scienza esatta, solo che rimane fine a sé stessa.

In ogni caso, per quanto mi riguarda, ne è valsa la pena, per molte ragioni. Ho finalmente potuto conoscere un po’ meglio Litiano, che è una persona speciale.

In ogni caso, il recupero della memoria per l’Abruzzo è ancora un discorso aperto: si sta lavorando in tal senso. Appena ho notizie più precise sarà mia cura pubblicarle.

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Giuristi Telematici a Pescara per l’Abruzzo: II parte

Ora la parte relativa alla computer forensic si è spostata nell’aula Azzurra, e si parte subito con i piatti forti: mobile forensic, con la presentazione di una strategia nuova per l’acquisizione dei dispositivi mobili, ossia di fare il boot da una flash card con una applicazione specifica per poi procedere all’acquisizione dei dati, in breve una sorta di live-cd per dispositivi mobili, denominata MIAT, presentata da uno dei partecipanti alla gara Cybercop 2009, come le due seguenti, la prima delle quali sulla forensic per Android, il sistema operativo per SmartPhone di Google.

E’ stato divertente scoprire, grazie alla presentazione successiva, che il mio navigatore satellitare (di nota marca) contiene una quantità impressionante di informazioni che sarebbero utili ad indagare su chi sono e dove vado. Da oggi guarderò il mio navigatore con maggior sospetto del solito.

Il relatore successivo è un giurista, e porta alcuni ragionamenti sulla legge 48 del 2008, ossia le norme sulla prova digitale.

Alle persone che conosco e che incontro qui a Pescara, aggiungo Donato Caccavella e Davide D’Agostino.

Donato ha parlato attingendo alla sua esperienza di tecnico dei problemi che pone l’acquisizione forense dei cellulari.

Tocca poi a Stefano Zanero, ricercatore del Politecnico di Milano, che parla dell’acquisizione di pagine web da remoto e di cloud computing, con i problemi che ne conseguiranno per la computer forensic.

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Giuristi Telematici a Pescara per l’Abruzzo: I parte

Come promesso, sono a Pescara per seguire il convegno organizzato dai giuristi telematici.

L’evento si svolge su due differenti percorsi, uno orientato al privato, ospitato nell’aula Azzurra dell’Università di Pescara, ed uno orientato alla parte penale e di computer forensic, ospitato nell’aula Rossa. Al momento l’aula Rossa, grande un terzo dell’aula Azzurra, è praticamente piena, mentre l’altra è molto meno frequentata.

Il nostro interesse, mio e del mio amico Lorenzo, è per la parte di computer forensic, ovviamente. Se le condizioni me lo permettono cercherò di scrivere qualcosa sul procedere degli interventi e degli argomenti, e forse anche qualche foto.

Per intanto, da quello che ho visto e sentito fin qui, è ormai un fatto accettato che le prove informatiche debbano essere considerate alla stessa stregua delle prove fisiche, con la stessa efficacia e dignità di qualsiasi altra “evidenza”. E che questo pone una intera categoria di problemi: di interpretazione, di procedure, di eccezioni e, non ultimo, di carenze legislative, con il tentativo di applicare le regole degli usuali accertamenti tecnici estendendo il senso e l’applicabilità delle norme esistenti, che, a quanto sento dai relatori, crea più problemi di quanti ne risolve.

Di quelli che conosco personalmente ho incontrato fino ad ora: Stefano Aterno, Francesco Paolo Micozzi, Gerardo Costabile, Mario Ianulardo, Giovanni Battista Gallus.

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Fare qualcosa per l’Abruzzo

Tanti sono impegnati personalmente nel recupero della normalità dopo questa tragedia. Ci sono cose che naturalmente hanno la precedenza, come un tetto, l’istruzione, i servizi sanitari e via così.
Ci sono cose che, a prima vista, possono apparire futili, ma ragionandoci sopra non è poi così scontato.

Sotto le macerie sono finiti computer di tante persone, e con essi sono stati sepolti anche i ricordi. Molti di noi tengono foto, documenti, insomma una parte consistente della propria vita sul computer. Proviamo ad immaginare per un momento che per qualche motivo tutti i nostri dati non siano più accessibili, o peggio perduti.

Ci sono studenti che hanno perduto il materiale raccolto per la tesi di laurea, quando non la tesi stessa. Altri hanno perso tutte le foto, fra cui magari c’erano quelle di qualcuno rimasto sotto le macerie.

Per non parlare della ricostruzione delle infrastrutture informatiche: reti, server, punti di accesso, tutto fuori uso, distrutto, irraggiungibile. L’accesso a Internet è impossibile.

Molti si sono dati da fare in questo senso. Anche per questo, nei giorni 19 e 20 giugno si terrà a Pescara un grande convegno, in cui i Giuristi informatici si incontreranno e parleranno del presente e futuro della Rete e dei Diritti Digitali.
L’idea è di Giovanni Ziccardi e di Andrea Monti, ed i dettagli sono a disposizione sul sito http://donaunnetbook.org/, mentre il programma completo è disponibile qui http://www.ziccardi.org/ecl2009.pdf in PDF e come pagina web qui: http://donaunnetbook.org/?page_id=11.

Farò anche io la mia parte. Insieme al mio amico Lorenzo Dina di Nobug, insieme alle persone di IISFA, saremo a Pescara per tentare il recupero dei ricordi rimasti imprigionati in supporti informatici sotto le macerie. Sabato 20 giugno a partire dalle 9.30 saremo al Laboratorio N.2 (Vedi programma della conferenza) con le nostre attrezzature, le nostre teste e soprattutto la buona volontà.

Un ringraziamento particolare va a Lorenzo, il vero motore di questa iniziativa, ed a Massimo Mazza di Kroll Ontrack, che metterà a disposizione gratuitamente un certo numero di recuperi in camera bianca.

Qui una breve presentazione creata da Lorenzo (PDF) dove vengono fissate alcune idee generali e qualche dettaglio sulla procedura.

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