Articoli con tag modem usb

Fedora e modem HSDPA ONDA MT503HS (TIM)

Anche questo modem USB funziona con Fedora senza particolari sbattimenti. La procedura è identica a quella dell’Itelco ITM22, solo che la stringa magica da inserire nel file /etc/modprobe.conf è questa:

options usbserial vendor=0x19d2 product=0x0002

Se per qualche motivo la procedura con “Espelli” non dovesse funzionare, basta aprire un terminale ed usare il comando:

$ eject /dev/scd1

dove scd1 è il CDROM simulato creato alla connessione della chiavetta. Se non avete un CD/DVD-ROM può essere scd0 oppure se ne avete due sarà scd2, insomma viene posizionato come ultimo device CD/DVD-ROM del computer.

Altre informazioni su come impostare la connessione e altre cosucce su Fedora si trovano nella procedura per Momodesign MD-@ e qui.

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Fedora e modem HSDPA Itelco ITM22 (Wind)

Mi è capitato per le mani questo modem USB che, a differenza del Momodesign MD-@, non ha la commutazione manuale fra memoria flash con i driver e modem vero e proprio.

Il problema è che all’inserimento del modem nella presa USB viene riconosciuto come memoria di massa (come CDROM per la precisione), e montato come tale.

Ho fatto qualche tentativo pasticciando con udev, ma non sono molto esperto in ciò, ed il massimo che ho ottenuto è di non far montare la memoria flash all’inserimento nella presa USB, ma niente di più.

Viene riconosciuto un device USB che ha come identificativo vendor 0x1a8d e come product 0×1000. Viene rilevato come CDROM e come tale montato. Puntando l’icona che appare sul desktop col tasto destro del mouse e selezionando la voce “Espelli”, il dispositivo viene smontato e succede la magia: appare un altro device USB con lo stesso ID vendor, 0x1a8d, ma con identificativo di prodotto pari a 0×1007, e qui il tutto si ferma.

Ho fatto vari test, ed il dispositivo appare solo e solo se si lascia montare automaticamente lo pseudo-CDROM e poi si smonta da interfaccia grafica. Se si va a smontarlo con il comando umount non apparirà l’altro device, come non appare se si inserisce una regola di udev per far ignorare l’evento di inserimento del CDROM simulato.

Inoltre ho fatto dei test con il programma usb_modeswitch, che pare funzionare con l’eeePC e altri modem USB di questo tipo, ma niente. Pur ottenendo il messaggio di commutazione avvenuta, in realtà non succede nulla.

Insomma l’unico modo è quello di lasciar montare il CDROM e smontarlo a mano da interfaccia grafica. A questo punto però occorre una piccola modifica al file /etc/modprobe.conf. Aggiungendo questa riga:

options usbserial vendor=0x1a8d product=0x1007

e poi eseguendo il comando depmod -a per far leggere le modifiche al file, al successivo ciclo di inserimento/mount del CDROM simulato/umount verranno riconosciuti e configurati tre dispositivi seriali: /dev/ttyUSB0, /dev/ttyUSB1 e /dev/ttyUSB2. Il primo ed il terzo sembrano identici, mentre il secondo appare inerte.

Ebbene, usando come dispositivi il primo o il terzo, il modem Itelco funziona perfettamente. Si può seguire la procedura mostrata per il Momodesign MD-@, naturalmente sostituendo il device /dev/ttyACM0 con /dev/ttyUSB0 quando necessario.

L’unica cosa da fare da ora in poi è che quando si inserisce il modem nella presa USB occorre “espellere” a mano il CDROM simulato, dopodiché si può usare come un normale modem.

Se qualcuno trova come configurare udev o altro per aggirare questa manovra manuale, me lo faccia sapere. Io non ci sono riuscito, ma come ho detto non sono molto pratico in questo campo.

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Fedora, Zenity, modem HSDPA e tempo da perdere

Ho giocato un po’ con le quattro cose del titolo, stimolato da un commento di Matteo Moro, questo. Il risultato è uno script shell molto semplice che chiede a quale porta è connesso il modem USB e mostra operatore a cui è connesso sulla rete GSM/3G ed il livello di segnale.

Se si opera da una shell, e non si ha a disposizione Zenity o un display X, lo script lavora totalmente da terminale, altrimenti passa in modalità GUI.

Per funzionare richiede che l’utente da cui viene eseguito abbia i diritti di scrittura sul device del modem. In Fedora basta assegnare all’utente anche il gruppo di sistema uucp, usando l’utility in Sistema, Amministrazione, Utenti e gruppi, oppure col comando:

# usermod -G uucp nomeutente

dato da root. Ricordo che per far valere le variazioni di permessi e gruppi ad un utente occorre terminare la sessione desktop e rientrare, altrimenti i nuovi gruppi non saranno attivi per l’utente.

E’ utile per capire se siamo agganciati all’operatore giusto e quanto segnale abbiamo senza fare strane manovre o digitare stringhe impossibili nel terminale.

Naturalmente, lo script non funziona se il modem è attivo, ossia stiamo connessi a Internet. Va lanciato prima di connettersi per controllare appunto la rete a cui siamo agganciati, ed evitare salassi al portafogli.

Lo script è qui:
ck3g (click col tasto destro e “salva con nome”). Ricordatevi di dargli i permessi di esecuzione con un chmod a+x ck3g, altrimenti non viene eseguito e lamenta un “permesso negato”. Non c’è nessun bisogno di eseguirlo da utente root.

L’utilità? Nessuna, è solo un esercizio di programmazione che mostra alcune tecniche per scrivere e leggere dai dispositivi con uno script shell, oltre all’uso di alcune funzioni di Zenity, di cui avevo già parlato in passato.

Riferimenti

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Asus eeePC 900 e modem HSDPA Momodesign MD-@

Dovendo garantirmi una connessione a Internet anche in luoghi palesemente privi di prese LAN, ho fatto qualche indagine fra amici e Internet, e grazie anche ad un articolo molto dettagliato (ripreso qui), ho deciso di prendere un abbonamento solo dati con annesso modem USB, questo.

Poi, grazie al mio amico spacciatore di hardware, mi sono convinto a prendere l’Asus eeePC 900 con Linux. Appena ho potuto li ho accoppiati, e il tutto funziona egregiamente, a patto di fare qualche piccola modifica alle configurazioni.

La procedura è abbastanza semplice. Una volta connesso il modem USB all’Asus, basta andare nel menù Internet, selezionare l’icona Rete e creare una nuova connessione UMTS/HDSPA (figura sotto).

Al pannello seguente selezionare il modem H3G (figura sotto).

Poi arriva la selezione dell’operatore, necessaria per evitare salassi in bolletta. L’elenco è inizialmente vuoto, ed occorre premere il pulsante Cerca per ottenere l’elenco degli operatori a portata d’antenna (figura sotto).

Il pannello successivo permette di scegliere il gestore, e l’elenco comprende praticamente tutti quelli presenti in Italia (figura sotto).

Nell’esempio mostrato ho selezionato l’operatore H3G Italia, ed automaticamente viene inserito come APN (Access Point Name) il valore tre.it.

Ebbene, se come me avete scelto un abbonamento “solo dati”, l’APN è sbagliato. Quello inserito vale per le normali SIM abilitate sia al traffico dati che voce. Quello per le connessioni solo dati è datacard.tre.it come specificato qui.

Il problema è che se l’APN è sbagliato, la connessione non verrà effettuata ed il messaggio d’errore sarà del tutto fuorviante, lamentando apparentemente un “Protocol-Reject for ‘Compression Control Protocol’ (0x80fd) received” (figura sotto).

In realtà non c’entra nulla. Ho fatto delle prove con praticamente tutte le combinazioni di configurazione del protocollo con Fedora (successivamente ci sarà un articolo anche per questa distribuzione) ed alla fine, pur non avendo più un messaggio di “Protocol-Reject” la connessione veniva abbattuta immediatamente dal server remoto. Inserendo l’APN giusto è andata al primo colpo.

Quindi, inseriremo l’APN giusto, se abbiamo un abbonamento “solo dati” (vedi figura sotto).

Proseguendo, daremo un nome qualsiasi alla connessione, ci viene presentato un riepilogo delle impostazioni, e siamo pronti per navigare. La connessione partirà al primo tentativo senza problemi.

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