L’attacco a Joomla. Forse no, ma forse è già in corso. Nel post precedente, al termine, mettevo in guardia i webmaster che usano Joomla sulla prospettiva non proprio remota di andare a far compagnia ai webmaster con WordPress compromesso.
Oggi ho provato qualche ricerca con termini ricorrenti nei link di spam, e indovinate un po’: decine di siti, anche italiani, che presentano link spam nascosti nella home page, iniettati in modo molto simile a quello usato in molti siti che impiegano WordPress. Secondo la cache dei motori di ricerca, le pagine sono state visitate tutte dopo l’inizio di agosto, dal 10 in poi.
Spero di sbagliarmi, che siano siti compromessi da molto più tempo, e per ragioni differenti, e non l’inizio di una nuova piaga.
Ah, il WordPress Autotest, anche se si lamenta che il sito non è basato appunto su WordPress, rileva comunque parole chiave e stili CSS atti a nascondere contenuto, ossia funziona anche con Joomla, anche se con qualche incertezza. Dato che la strategia di spamming rimane la stessa, pur cambiando lo strumento, i test euristici rilevano le stesse stranezze di tutti gli altri siti compromessi.




