<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Il non-blog di Mario Pascucci &#187; data hiding</title>
	<atom:link href="http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/tag/data-hiding/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.ismprofessional.net/pascucci</link>
	<description>Sto lavorando sodo per preparare il mio prossimo errore (B. Brecht)</description>
	<lastBuildDate>Wed, 04 Jan 2012 11:50:08 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Un pen drive &#8220;multistrato&#8221;: la soluzione</title>
		<link>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2008/12/un-pen-drive-multistrato-la-soluzione/</link>
		<comments>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2008/12/un-pen-drive-multistrato-la-soluzione/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 2008 04:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Pascucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giochi e sfide "numeriche"]]></category>
		<category><![CDATA[Information security]]></category>
		<category><![CDATA[data hiding]]></category>
		<category><![CDATA[forensic game]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ismprofessional.net/pascucci/?p=479</guid>
		<description><![CDATA[Eccoci finalmente al momento di rivelare tutti i segreti del game di data hiding. Come prima cosa voglio ringraziare tutti i partecipanti per il tempo speso e soprattutto per essere &#8220;stati al gioco&#8221;. Andiamo al sodo. Le bandierine Il pen drive contiene due filesystem nascosti, oltre a quello &#8220;visibile&#8221;. Entrambi sono di tipo FAT, creati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccoci finalmente al momento di rivelare tutti i segreti del <a href="http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2008/12/data-hiding-un-pen-drive-multistrato/">game di data hiding</a>. Come prima cosa voglio ringraziare tutti i partecipanti per il tempo speso e soprattutto per essere &#8220;stati al gioco&#8221;. Andiamo al sodo.</p>
<h4>Le bandierine</h4>
<p>Il pen drive contiene due filesystem nascosti, oltre a quello &#8220;visibile&#8221;. Entrambi sono di tipo FAT, creati con l&#8217;ausilio dei <em>loop device</em> in Linux. Il primo, in FAT32 con etichetta di volume <strong>nascosto1</strong>, ha questi dati di dimensione ed utilizzo:</p>
<ul>
<li>Totale: 1.009.729.536 byte</li>
<li>Usati: 11.706.368 byte</li>
<li>Liberi: 998.023.168 byte</li>
</ul>
<p>Per poterlo montare senza lamentele da parte del sistema operativo, basta creare un loop device con questo comando:</p>
<pre><code># losetup -o 1009935360 /dev/loop1 pen-drive.dd</code></pre>
<p>e di seguito usare il comando mount sul device appena assegnato, ossia <strong>loop1</strong>, in questo modo:</p>
<pre><code># mount -t vfat /dev/loop1 /media/loop1 -o ro,noatime</code></pre>
<p>Le opzioni usate sono per essere proprio sicuri che niente venga toccato. I file sono quattro, tutte immagini. Lavorando con i comandi <strong>ls</strong> e <strong>stat</strong> si ottengono tutte le informazioni richieste:</p>
<pre><code># ls -l
-rwxr-xr-x 1 root root 3256972 21 ott 13:26 img_0154.jpg
-rwxr-xr-x 1 root root 2882079 21 ott 13:26 img_0155.jpg
-rwxr-xr-x 1 root root 3447899 21 ott 13:26 img_0156.jpg
-rwxr-xr-x 1 root root 2107408 21 ott 13:26 img_0477.jpg
# stat *
  File: `img_0154.jpg'
  Size: 3256972   	Blocks: 6368       IO Block: 4096   regular file
Device: 701h/1793d	Inode: 6           Links: 1
Access: (0755/-rwxr-xr-x)  Uid: (    0/    root)   Gid: (    0/    root)
Access: 2008-10-21 01:00:00.000000000 +0200
Modify: 2008-10-21 13:26:34.000000000 +0200
Change: 2008-10-21 13:26:56.000000000 +0200
  File: `img_0155.jpg'
  Size: 2882079   	Blocks: 5632       IO Block: 4096   regular file
Device: 701h/1793d	Inode: 7           Links: 1
Access: (0755/-rwxr-xr-x)  Uid: (    0/    root)   Gid: (    0/    root)
Access: 2008-10-21 01:00:00.000000000 +0200
Modify: 2008-10-21 13:26:38.000000000 +0200
Change: 2008-10-21 13:26:56.000000000 +0200
  File: `img_0156.jpg'
  Size: 3447899   	Blocks: 6736       IO Block: 4096   regular file
Device: 701h/1793d	Inode: 8           Links: 1
Access: (0755/-rwxr-xr-x)  Uid: (    0/    root)   Gid: (    0/    root)
Access: 2008-10-21 01:00:00.000000000 +0200
Modify: 2008-10-21 13:26:40.000000000 +0200
Change: 2008-10-21 13:26:57.000000000 +0200
  File: `img_0477.jpg'
  Size: 2107408   	Blocks: 4120       IO Block: 4096   regular file
Device: 701h/1793d	Inode: 9           Links: 1
Access: (0755/-rwxr-xr-x)  Uid: (    0/    root)   Gid: (    0/    root)
Access: 2008-10-21 01:00:00.000000000 +0200
Modify: 2008-10-21 13:26:46.000000000 +0200
Change: 2008-10-21 13:26:57.000000000 +0200
</code></pre>
<p>Il conteggio delle bandierine è presto fatto:</p>
<ul>
<li>4 per il filesystem (tipo, dimensione, libero/occupato)</li>
<li>4 per i file trovati</li>
<li>Per ogni file sono 5 bandierine: nome, dimensione ed i tre orari, accesso, modifica, creazione.</li>
</ul>
<p>In totale fanno 28 punti per questo filesystem. </p>
<p>Passiamo ora a quello che si è rivelato più difficile da trovare. E&#8217; &#8220;contenuto&#8221; all&#8217;interno di quello normalmente visibile, è in FAT16 ed ha etichetta <strong>nascosto2</strong>. Questi i suoi dati dimensionali:</p>
<ul>
<li>Totale: 409.378.816 byte</li>
<li>Usati: 516.096 byte</li>
<li>Liberi: 408.862.720 byte</li>
</ul>
<p>Per poterlo montare senza lamentele, prima si crea il loop device così:</p>
<pre><code># losetup -o 512000000 /dev/loop2 pen-drive.dd</code></pre>
<p>poi si procede al mount:</p>
<pre><code># mount -t vfat /dev/loop2 /media/loop2 -o ro,noatime</code></pre>
<p>Et-voilà. Ora passiamo ai file, solo due, entrambi PDF, datasheet di componenti elettronici: una memoria RAM ed un controller per porte seriali.<br />
Come sopra, lavorando di <strong>ls</strong> e <strong>stat</strong> abbiamo tutto quello che ci serve:</p>
<pre><code># ls -l
-rwxr-xr-x 1 root root 364643 21 ott 13:32 16c450.pdf
-rwxr-xr-x 1 root root 146960 21 ott 13:33 62256.pdf
# stat *
  File: `16c450.pdf'
  Size: 364643    	Blocks: 720        IO Block: 8192   regular file
Device: 702h/1794d	Inode: 12          Links: 1
Access: (0755/-rwxr-xr-x)  Uid: (    0/    root)   Gid: (    0/    root)
Access: 2008-10-21 01:00:00.000000000 +0200
Modify: 2008-10-21 13:32:46.000000000 +0200
Change: 2008-10-21 13:32:46.000000000 +0200
  File: `62256.pdf'
  Size: 146960    	Blocks: 288        IO Block: 8192   regular file
Device: 702h/1794d	Inode: 13          Links: 1
Access: (0755/-rwxr-xr-x)  Uid: (    0/    root)   Gid: (    0/    root)
Access: 2008-10-21 01:00:00.000000000 +0200
Modify: 2008-10-21 13:33:18.000000000 +0200
Change: 2008-10-21 13:33:18.000000000 +0200
</code></pre>
<p>Il conteggio delle bandierine in questo caso è di 16, 4 per il filesystem, 2 i file, 5 per file per i metadati. </p>
<p>In totale è possibile totalizzare 44 punti. Andando di solo <em>carving</em> al massimo si ottengono 12 punti (6 per i file e per ogni file l&#8217;unico metadato disponibile è la dimensione). </p>
<h4>La classifica</h4>
<p>A pieni punti abbiamo:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.denisfrati.it/?p=934">Denis Frati</a>, veloce, accurato e preciso (e su di lui non avevo alcun dubbio, bravo Denis!)</li>
<li><a href="http://brainstretching.blogspot.com/2009/01/report-challenge-data-hiding-un-pen.html">Daniele Murrau</a>, sintetico e preciso</li>
<li><a href="http://it.linkedin.com/in/davidepaltrinieri">Davide Paltrinieri</a>, una giovane promessa che ha dimostrato tenacia e intuito, a cui va un plauso aggiuntivo per il fatto di essere da poco utente Linux, e quindi con la difficoltà ulteriore di trovarsi a &#8220;domare&#8221; un sistema operativo poco conosciuto (&#8230;non oso pensare a cosa potrà fare fra qualche anno. E&#8217; meglio tenerselo come amico, ecco)</li>
</ul>
<p>Seguono le menzioni d&#8217;onore:</p>
<ul>
<li>Enrico Ardizzoni</li>
<li>Stran0</li>
<li><a href="http://www.nannibassetti.com/dblog/articolo.asp?articolo=61">Nanni Bassetti</a></li>
</ul>
<p>che pur impegnandosi hanno &#8220;mancato&#8221; il secondo filesystem nascosto, quello con etichetta <strong>nascosto2</strong>. Bravi comunque.<br />
Se lo desiderate potete pubblicare nei vostri siti/blog un post con la procedura seguita per trovare le vostre bandierine, e se me lo notificate aggiungo il link alla vostra spiegazione. </p>
<h4>La procedura per creare il pen drive</h4>
<p>Non è molto lunga, né complicata, una volta capito l&#8217;uso dei loop device. Il pen drive conteneva una unica partizione da due gigabyte, al momento dell&#8217;acquisto. Ho provveduto a cancellarla ed a crearne una che occupasse circa la metà dello spazio disponibile, formattandola in FAT32. </p>
<p>Ho poi creato un loop device che puntasse esattamente al primo settore dopo la partizione visibile, usando il comando visto sopra. In questo modo ho potuto lavorare su <strong>nascosto1</strong> senza creare partizioni, formattandolo in FAT32 e copiandoci sopra i file delle quattro immagini.</p>
<p>A questo punto ho messo mano al terzo filesystem, il secondo nascosto. Ho creato un loop device che partiva dal byte 512.000.000 del pen drive, in modo da avere un numero facile da ricordare (come hanno correttamente ipotizzato Denis e Davide). Il problema è che il loop device &#8220;termina&#8221; alla fine fisica del pen drive, ossia dopo 1,5 gigabyte, quindi se si va a formattare il loop device si corre il rischio di cancellare il filesystem nascosto creato in precedenza. Viene in aiuto il comando <strong>mkdosfs</strong> di Linux che consente di specificare di quanti blocchi da 1 kilobyte è composto il filesystem. Ho assegnato 400 megabyte per questo secondo filesystem, in modo da poter preservare l&#8217;altro nascosto. Qui sotto una figura che riassume la geometria dei tre filesystem.</p>
<div id="attachment_488" class="wp-caption aligncenter" style="width: 415px"><img src="http://www.ismprofessional.net/pascucci/wp-content/uploads/pen-drive-multistrato.png" alt="La struttura dei filesystem nel pen drive" title="pen-drive-multistrato" width="405" height="209" class="size-full wp-image-488" /><p class="wp-caption-text">La struttura dei filesystem nel pen drive</p></div>
<p>Ecco tutto. Quindi niente di esoterico, né da guru, solo un po&#8217; di fantasia e di conoscenze dei vari filesystem.</p>
<h4>Considerazioni finali</h4>
<p>Finalità del game era appunto di offrire un momento di svago utile, con lo scopo neanche tanto nascosto di fornire  un minimo di spunti di approfondimento. Loop device, filesystem, partizioni, geometrie, tutti concetti abbastanza basilari, ma troppo spesso dimenticati, nascosti da troppe &#8220;finestre e pulsanti&#8221;. </p>
<p>Altro intento era di mostrare che il solo <em>carving</em> non risolve tutto. Foremost in pochi secondi estrae tutti i file dall&#8217;immagine del pen drive, ma non offre informazioni su tempi e modi in cui i file sono giunti sul supporto. In un caso reale probabilmente la ricostruzione della <em>timeline</em> può essere fondamentale. Come fondamentale può essere la dimostrazione dell&#8217;intento, ossia che la struttura dei filesystem contenuti sul supporto è <em>intenzionalmente</em> mirata a nasconderne parte del contenuto. </p>
<p>La sofisticazione nei metodi usati è stata volutamente tenuta ad un livello basso, senza stratificare altri tipi di <em>data hiding</em>. Nella vita reale un tale metodo non resisterebbe a lungo all&#8217;analisi di una persona competente. Inoltre vi sono forti controindicazioni per la integrità dei dati nel tempo: un errore di manovra e dati scritti nella partizione visibile possono andare a sovrascrivere porzioni vitali dei dati o della struttura del filesystem della partizione da 400 Mbyte, quella col nome <strong>nascosto2</strong>. </p>
<p>Ecco anche il motivo per scegliere FAT come filesystem: le strutture di lavoro sono tutte concentrate all&#8217;inizio della partizione, per cui si può essere ragionevolmente certi che da un certo punto in poi niente viene scritto o letto durante il normale accesso al filesystem, rendendo possibile &#8220;includere&#8221; un altro filesystem al suo interno. Questo ad esempio con ext2/3 non è possibile, perché le strutture di supporto e di lavoro del filesystem sono sparse per tutta la partizione, per ragioni di efficienza e prestazioni. Quindi includere un altro filesystem in esso, completamente invisibile, è quasi impossibile. </p>
<p>E&#8217; tutto. Ancora grazie a tutti i partecipanti. Al prossimo gioco. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2008/12/un-pen-drive-multistrato-la-soluzione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>13</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Data hiding: un pen drive &#8220;multistrato&#8221;</title>
		<link>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2008/12/data-hiding-un-pen-drive-multistrato/</link>
		<comments>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2008/12/data-hiding-un-pen-drive-multistrato/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 13:05:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Pascucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giochi e sfide "numeriche"]]></category>
		<category><![CDATA[Information security]]></category>
		<category><![CDATA[data hiding]]></category>
		<category><![CDATA[forensic game]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ismprofessional.net/pascucci/?p=450</guid>
		<description><![CDATA[Avevo approntato un particolare pen drive per una presentazione riguardante tecniche di data hiding. Se non avete altro da fare e vi piace giocare, vi propongo un semplice capture the flag. Antefatto Un normalissimo pen drive, acquistato in un centro commerciale per pochi euro. Dentro vi ho nascosto dei dati sotto forma di normali file [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo approntato un particolare pen drive per una presentazione riguardante tecniche di <em>data hiding</em>. Se non avete altro da fare e vi piace giocare, vi propongo un semplice <em>capture the flag</em>. </p>
<h4>Antefatto</h4>
<p>Un normalissimo pen drive, acquistato in un centro commerciale per pochi euro. Dentro vi ho nascosto dei dati sotto forma di normali file (immagini e testi).<br />
Usando foremost o photorec (due applicazioni tipicamente di uso forense) potreste trovare immediatamente i dati ed i file, ma&#8230; Dove sarebbe il gusto del gioco?</p>
<h4>Le bandierine da conquistare</h4>
<ul>
<li>Una bandierina per ogni filesystem che riuscirete a montare <strong>senza errori</strong> (ossia senza che il sistema operativo lamenti errori), a parte quello non nascosto.</li>
<li>Una bandierina per ogni informazione che riuscirete ad estrarre dal singolo filesystem, in particolare: etichetta del volume, tipo di filesystem, dimensione totale, spazio occupato/libero.</li>
<li>Una bandierina per ogni file che riuscirete a trovare.</li>
<li>Una bandierina per ogni informazione trovata sul singolo file nascosto, ossia: nome originale, date di modifica/accesso/creazione.</li>
</ul>
<h4>Il &#8220;reperto&#8221;</h4>
<p>L&#8217;immagine dell&#8217;intero pen drive, ottenuta con &#8220;dd&#8221;, è in un file zip da 26 megabyte, attenzione che una volta esploso occuperà 2 gigabyte, quindi procurate di avere spazio disco a sufficienza.<br />
Il reperto è prelevabile qui:<br />
<a href="http://www.ismprofessional.net/pascucci/repo/pen-drive-iisfa-2008.zip">Pen drive data hiding game (novembre 2008)</a></p>
<h4>Le regole</h4>
<ul>
<li>Prima regola: NON SI VINCE NIENTE. Ma proprio niente, neanche un misero link nel blogroll.</li>
<li>Seconda regola: le risposte solo per e-mail, usando <a href="http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/per-contattarmi/">uno dei miei contatti</a>. Qualsiasi altra forma di comunicazione semplicemente verrà ignorata.</li>
<li>Terza regola: messaggi/post/annunci in mailing list tipo &#8220;è una scemenza&#8221; &#8220;è facile&#8221; &#8220;non mi ci spreco nemmeno&#8221; non fanno comunque vincere niente, ma si fa una figura peggiore. Se non interessa partecipare, non si partecipa e punto, nessuno ne sentirà la mancanza.</li>
<li>Quarta regola: usate quello che vi pare, le procedure che volete, gli strumenti che preferite. Se volete potete citarli nel messaggio-soluzione, ma non è importante.</li>
<li>La regola della vittoria: vince chi trova più bandierine, documentandole. Dato che <em>decido io cosa è giusto e cosa non lo è</em>, dovete essere convincenti.</li>
</ul>
<h4>Livello di competenza richiesto</h4>
<p>Non è un game particolarmente difficile, anche se occorre avere un po&#8217; di esperienza. Il tipo di data hiding utilizzato è piuttosto semplice, anzi, quasi banale. Però, dato che stiamo parlando di didattica, è una buona palestra.</p>
<h4>La soluzione</h4>
<p>Verrà pubblicata più avanti, anche se nessuno parteciperà. </p>
<p>E&#8217; tutto. Buona esplorazione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2008/12/data-hiding-un-pen-drive-multistrato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Test di Computer Forensics: i risultati</title>
		<link>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2007/11/test-di-computer-forensics-i-risultati/</link>
		<comments>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2007/11/test-di-computer-forensics-i-risultati/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2007 11:16:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Pascucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computer Forensics]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi e sfide "numeriche"]]></category>
		<category><![CDATA[Information security]]></category>
		<category><![CDATA[data hiding]]></category>
		<category><![CDATA[forensic game]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2007/11/test-di-computer-forensics-i-risultati/</guid>
		<description><![CDATA[Ecco la soluzione ed il vincitore del test proposto qualche giorno fa. Per prima cosa la soluzione: lo schema elettronico c&#8217;era, nascosto nel file dict nella directory src/fcrackzip-0.3. Era in formato PDF, codificato in BASE64, il sistema utilizzato per trasmettere allegati nella e-mail. Di seguito passo a presentare il solutore: il bravissimo Denis Frati, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco la soluzione ed il vincitore del <a href="http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2007/10/computer-forensic-un-piccolo-test/">test</a> proposto qualche giorno fa. </p>
<p>Per prima cosa la soluzione: lo schema elettronico c&#8217;era, nascosto nel file <strong>dict</strong> nella directory <strong>src/fcrackzip-0.3</strong>. Era in formato PDF, codificato in BASE64, il sistema utilizzato per trasmettere allegati nella e-mail.</p>
<p>Di seguito passo a presentare il solutore: il bravissimo <a href="http://www.denisfrati.it/" target='_blank'>Denis Frati</a>, che ha risolto il rompicapo in meno di mezza giornata. Menzione d&#8217;onore a <a href="http://www.nannibassetti.com/">Nanni Bassetti</a>, che ci è arrivato poco dopo.</p>
<p>Lascio la parola a loro, nelle rispettive relazioni sull&#8217;attività svolta per trovare il file occultato:</p>
<ul>
<li>Il file nascosto era <a href='http://www.ismprofessional.net/pascucci/wp-content/uploads/unknown001.pdf' title='Lo schema elettronico nascosto'>questo</a> (PDF 17k)</li>
<li>La relazione di <a href='http://www.ismprofessional.net/pascucci/wp-content/uploads/analisi_test_pascucci_2.pdf' title='Relazione Denis Frati'>Denis Frati</a> (PDF 940k)</li>
<li>La relazione di <a href='http://www.ismprofessional.net/pascucci/wp-content/uploads/bassetti_test_pascucci.pdf' title='Relazione Nanni Bassetti'>Nanni Bassetti</a> (PDF 140k)</li>
</ul>
<p>Grazie a tutti per aver partecipato, ed alla prossima sfida.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2007/11/test-di-computer-forensics-i-risultati/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Computer Forensic: un piccolo test</title>
		<link>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2007/10/computer-forensic-un-piccolo-test/</link>
		<comments>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2007/10/computer-forensic-un-piccolo-test/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 31 Oct 2007 09:49:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Pascucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computer Forensics]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi e sfide "numeriche"]]></category>
		<category><![CDATA[Information security]]></category>
		<category><![CDATA[data hiding]]></category>
		<category><![CDATA[forensic game]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2007/10/computer-forensic-un-piccolo-test/</guid>
		<description><![CDATA[La disciplina detta Computer Forensic è di questi tempi piuttosto in voga, per via anche di alcuni fatti di cronaca. In sostanza si occupa del recupero delle evidenze (&#8220;prove&#8221;) di origine informatica destinate ad essere utilizzate in sede legale. E&#8217; strettamente legata alla information security, ma il punto di vista è quasi totalmente differente. Spesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La disciplina detta Computer Forensic è di questi tempi piuttosto in voga, per via anche di alcuni fatti di cronaca.<br />
In sostanza si occupa del recupero delle evidenze (&#8220;prove&#8221;) di origine informatica destinate ad essere utilizzate in sede legale. </p>
<p>E&#8217; strettamente legata alla information security, ma il punto di vista è quasi totalmente differente. Spesso per ottenere prove valide e decisive si deve sfruttare una qualche debolezza nelle difese di un sistema informatico. O si devono adottare strumenti più da criminale informatico che da esperto di sicurezza. Non è raro il caso in cui si ricorra a programmi per spezzare cifrature o rivelare password per accedere al contenuto di un supporto. </p>
<p>Per chi vuole avere un &#8220;assaggio&#8221; di come funzioni il tutto, ho creato una simulazione di caso reale. Se volete cimentarvi e mettere alla prova le vostre abilità di Sherlock digitali, continuate a leggere</p>
<p><span id="more-124"></span></p>
<p>La storia (completamente inventata, ed ovviamente ogni riferimento a situazioni e casi reali è una coincidenza e nulla più), è questa:</p>
<p>Una società di ricerca finanziata dal governo ha messo a punto un nuovo sistema di cifratura che consentirebbe un vantaggio consistente alla nazione, permettendo comunicazioni virtualmente inviolabili. Ovviamente se anche altre nazioni ottengono lo stesso sistema si perde il vantaggio, per cui il livello di segretezza del progetto è massimo.<br />
C&#8217;è un problema: il responsabile della sicurezza informatica della società si è accorto di un accesso insolito ad alcuni file del progetto, in particolare allo schema elettronico del dispositivo. </p>
<p>Indagando con discrezione ha individuato il responsabile di questi accessi, anche se ovviamente le prove sono molto labili e non utilizzabili in giudizio. </p>
<p>Con l&#8217;aiuto delle forze dell&#8217;ordine è riuscito a prendere con le mani nel sacco il presunto colpevole, ma l&#8217;unica irregolarità rilevata è un pen drive USB trovato indosso al sospetto. Ad un primo esame nel pen drive non sembrano essere presenti file sospetti, ed il problema è che in questa situazione potrà contestare al sospetto soltanto una violazione delle politiche di sicurezza aziendali, che vietano di introdurre qualsiasi dispositivo o supporto di memorizzazione nell&#8217;azienda. In questo caso il massimo che può capitare è un richiamo ufficiale ed una multa salata, ma niente di più.<br />
Se invece si riuscisse a trovare prova che dentro il pen drive vi sono file appartenenti al progetto del sistema crittografico la cosa assumerebbe ben altri contorni. In particolare il file che si sospetta sia presente nel pen drive dovrebbe essere uno schema elettronico.</p>
<p>Il vostro compito è analizzare l&#8217;immagine del pen drive e verificare se all&#8217;interno esista un file con uno schema elettronico, nascosto o meno.</p>
<p>Queste le regole d&#8217;ingaggio:</p>
<ol>
<li>Il pen drive è formattato con filesystem FAT</li>
<li>Non è stata usata nessuna crittografia, non ci sono password da scoprire</li>
<li>Non sono stati usati programmi sviluppati appositamente (posso assicurare che sarebbe stato impossibile recuperare alcunché dal pen drive, in questo caso)</li>
<li>Il file, se c&#8217;è, è in un formato assolutamente comune, non è stata utilizzata una applicazione dedicata agli schemi elettronici, altrimenti sarebbe stato impossibile aprire il file senza quella applicazione</li>
</ol>
<p>Regole per aggiudicarsi la vittoria:</p>
<ul>
<li>verificare se vi è effettivamente uno schema elettronico nascosto nel pen-drive</li>
<li>dove è nascosto</li>
<li>in che formato file è memorizzato</li>
<li>la procedura <strong>ripetibile</strong> per estrarlo dal pen drive, sempre ammettendo che il file ci sia</li>
<li>la soluzione dovrà essermi inviata direttamente per posta elettronica al mio indirizzo, e farà fede la data ed ora riportata dal mio server di posta. Non sono accettati altri mezzi di invio della soluzione. I commenti a questo articolo sono chiusi per questo motivo.</li>
</ul>
<p>Il premio: Ovviamente la pubblicazione su questo sito della soluzione con nome e cognome del vincitore e se il vincitore possiede un sito web, un link al suo sito dal blogroll (<strong>NB: per ovvi motivi saranno esclusi siti che possiedano <em>a mio insindacabile giudizio</em> contenuti poco appropriati o contrari all&#8217;etica</strong>, ad esempio, siti a contenuto sessuale esplicito, siti contenenti software pirata o palesemente illegale, siti di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lamer">lamer</a> e &#8220;acari&#8221; vari, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Splog">splog</a> e simili&#8230;).</p>
<p>Se decidete di partecipare implicitamente accettate tutte le regole qui descritte.</p>
<p>A questo punto non mi rimane che augurarvi buona caccia.<br />
L&#8217;immagine del pen drive, ottenuta con il comando <strong>dd</strong> è <a href="http://www.ismprofessional.net/pascucci/documenti/pen-drive.zip">qui</a> (dimensione 2,6M).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2007/10/computer-forensic-un-piccolo-test/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

