<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Il non-blog di Mario Pascucci &#187; Eventi</title>
	<atom:link href="http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/category/eventi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.ismprofessional.net/pascucci</link>
	<description>Sto lavorando sodo per preparare il mio prossimo errore (B. Brecht)</description>
	<lastBuildDate>Tue, 27 Jul 2010 21:29:13 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0</generator>
		<item>
		<title>Di ritorno dal Cybercop 2010, con la coda fra le gambe (ed i piedi ghiacciati)</title>
		<link>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2010/05/di-ritorno-dal-cybercop-2010-con-la-coda-fra-le-gambe-ed-i-piedi-ghiacciati/</link>
		<comments>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2010/05/di-ritorno-dal-cybercop-2010-con-la-coda-fra-le-gambe-ed-i-piedi-ghiacciati/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 May 2010 09:12:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Pascucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computer Forensics]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri sparsi]]></category>
		<category><![CDATA[cybercop]]></category>
		<category><![CDATA[iisfa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ismprofessional.net/pascucci/?p=865</guid>
		<description><![CDATA[Molti saranno i ricordi che mi rimarranno di questa edizione del Cybercop 2010, due in particolare: la mia pessima prestazione (per non dire di peggio) ed il freddo tremendo accumulato in parecchie ore di immobilità e concentrazione durante il tentativo di capirci qualcosa. E&#8217; il momento, forse, di citare un personaggio dei film, il detective [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molti saranno i ricordi che mi rimarranno di questa edizione del Cybercop 2010, due in particolare: la mia pessima prestazione (per non dire di peggio) ed il freddo tremendo accumulato in parecchie ore di immobilità e concentrazione durante il tentativo di capirci qualcosa. E&#8217; il momento, forse, di citare un personaggio dei film, il detective Roger Murtaugh in Arma Letale: &#8220;sono troppo vecchio per&#8230;&#8221;.</p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Q37xJtuQ24w&#038;hl=en_US&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Q37xJtuQ24w&#038;hl=en_US&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p>L&#8217;elenco degli errori, molti assolutamente evitabili, è lungo, come è lungo l&#8217;elenco delle omissioni, quindi, come è facile intuire, non sono per nulla contento della mia &#8220;prestazione&#8221;. </p>
<p>Certo che se i &#8220;rompicapo&#8221; tecnici sono preparati da quattro persone del calibro di <a href="http://www.lpcforensic.it/blog/">Litiano Piccin</a>, <a href="http://blog.is-a-forenser.net/">Andrea &#8220;Pila&#8221; Ghirardini</a>, <a href="http://it.linkedin.com/in/mgraziani">Massimiliano Graziani</a> e <a href="http://it.linkedin.com/pub/giuseppe-mazzaraco/14/76b/428">Giuseppe Mazzaraco</a>, non è che ci sia molto da fare, a parte mangiarsi le mani fino ai gomiti nel momento in cui viene presentata la soluzione. </p>
<p>Comunque, ancora una volta arriva la conferma che non solo non si può essere esperti di tutto, ma anche &#8220;esperti&#8221; è una parola grossa, che va usata con molta cautela&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2010/05/di-ritorno-dal-cybercop-2010-con-la-coda-fra-le-gambe-ed-i-piedi-ghiacciati/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Venerdì 30 aprile seminario presso IISFA: Tempo e supporti</title>
		<link>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2010/04/venerdi-30-aprile-seminario-presso-iisfa-tempo-e-supporti/</link>
		<comments>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2010/04/venerdi-30-aprile-seminario-presso-iisfa-tempo-e-supporti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 06:41:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Pascucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computer Forensics]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[archivi digitali]]></category>
		<category><![CDATA[iisfa]]></category>
		<category><![CDATA[supporti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ismprofessional.net/pascucci/?p=860</guid>
		<description><![CDATA[Eccomi al terzo seminario riservato ai soci IISFA, questo venerdì, salvo imprevisti. L&#8217;argomento è apparentemente scollegato con l&#8217;Informatica Forense, trattando un argomento più vicino al mio lavoro di tutti i giorni. Quanto dura un supporto di registrazione? Che garanzie ci sono? Visto che sempre più di frequente nelle questioni legali e giudiziarie intervengono supporti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccomi al terzo seminario riservato ai soci IISFA, questo venerdì, salvo imprevisti.<br />
L&#8217;argomento è apparentemente scollegato con l&#8217;Informatica Forense, trattando un argomento più vicino al mio lavoro di tutti i giorni. </p>
<p>Quanto dura un supporto di registrazione? Che garanzie ci sono?<br />
Visto che sempre più di frequente nelle questioni legali e giudiziarie intervengono supporti di memorizzazione, di provenienza più disparata, a breve diventerà un problema la conservazione di tali reperti. </p>
<p>Venerdì tratterò l&#8217;argomento offrendo una panoramica della situazione e un po&#8217; della mia personale esperienza, maturata in dodici anni di lavoro sugli archivi storici della radio, sul loro recupero e conservazione.</p>
<p>La sede del seminario è, al solito, riportata nel sito del <a href="http://www.iisfa.it/eventi.html">capitolo italiano di IISFA</a>. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2010/04/venerdi-30-aprile-seminario-presso-iisfa-tempo-e-supporti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>IISFA CyberCop 2009: il racconto</title>
		<link>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2009/09/iisfa-cybercop-2009-il-racconto/</link>
		<comments>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2009/09/iisfa-cybercop-2009-il-racconto/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 12:10:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Pascucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computer Forensics]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[cybercop]]></category>
		<category><![CDATA[iisfa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ismprofessional.net/pascucci/?p=780</guid>
		<description><![CDATA[Come avevo accennato a suo tempo, stavo scrivendo qualcosa di cui non potevo parlare: un racconto poliziesco basato sulla trama del CyberCop 2009 di IISFA. Non sapevo se sarebbe stato abbastanza decente da venir pubblicato (non sono uno scrittore di professione, tanto meno di genere poliziesco), e soprattutto non sapevo quando. Ebbene, se siete curiosi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come avevo <a href="http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2009/05/iisfa-forum-cybercop-2009-una-esperienza-da-ripetere/">accennato a suo tempo</a>, stavo scrivendo qualcosa di cui non potevo parlare: un racconto poliziesco basato sulla trama del CyberCop 2009 di IISFA. Non sapevo se sarebbe stato abbastanza decente da venir pubblicato (non sono uno scrittore di professione, tanto meno di genere poliziesco), e soprattutto non sapevo quando. </p>
<p>Ebbene, se siete curiosi di conoscere il caso, naturalmente totalmente inventato, su cui era basato il <a href="http://iisfa.it/cybercop2009.html">CyberCop 2009</a> organizzato da <a href="http://www.iisfa.it/">IISFA</a>, basta andare sul sito dell&#8217;associazione e scaricare la <a href="http://www.iisfa.it/">newsletter numero 2</a>, è gratuita e di libera distribuzione. </p>
<p>Il mio racconto parte dalla prima pagina e si chiama &#8220;Detective Morgan&#8221;, dal nome di uno dei componenti della squadra di cui facevo parte, che è appunto un Sovrintendente di Polizia. Sono una dozzina di pagine.</p>
<p>Buona lettura. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2009/09/iisfa-cybercop-2009-il-racconto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Giuristi Telematici a Pescara per l’Abruzzo: IV parte</title>
		<link>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2009/06/giuristi-telematici-a-pescara-per-l%e2%80%99abruzzo-iv-parte/</link>
		<comments>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2009/06/giuristi-telematici-a-pescara-per-l%e2%80%99abruzzo-iv-parte/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2009 17:39:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Pascucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computer Forensics]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Exploring Cyberspace Law]]></category>
		<category><![CDATA[Terremoto in abruzzo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ismprofessional.net/pascucci/?p=608</guid>
		<description><![CDATA[Sabato mattina sarebbe toccato a noi, per il laboratorio del recupero della memoria. Eravamo presenti in tre, io, Lorenzo Dina e Litiano Piccin, con tre trolley, due zaini e tre cartoni di materiale tecnico ed informatico in previsione del lavoro di recupero. Totale recuperi effettuati: 0. Zero. ZERO. I motivi? Non è questa la sede [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato mattina sarebbe toccato a noi, per il laboratorio del recupero della memoria. Eravamo presenti in tre, io, Lorenzo Dina e <a href="http://www.lpcforensic.it/blog/">Litiano Piccin</a>, con tre trolley, due zaini e tre cartoni di materiale tecnico ed informatico in previsione del lavoro di recupero.</p>
<p>Totale recuperi effettuati: 0. Zero. ZERO.</p>
<p>I motivi? Non è questa la sede per parlarne, ma in sostanza si possono riassumere molto brevemente con: nessuno ne sapeva nulla. </p>
<p>Non ci siamo persi d&#8217;animo, naturalmente. In poco tempo l&#8217;aula, piuttosto piccola, era piena di studenti estremamente interessati, a cui si sono aggregati alcuni avvocati, qualche tecnico e qualche rappresentante delle forze di polizia. Abbiamo parlato a braccio di computer forensic, tecniche, strumenti, tecnologie, aspetti legali, con la completa partecipazione di tutti i presenti. Le domande sono state tantissime, a testimoniare l&#8217;interesse per l&#8217;argomento. Di immenso valore poi le esperienze &#8220;sul campo&#8221; raccontate da Lorenzo e da Litiano, con estrema semplicità e una vena di umorismo, soprattutto quando narravano le disavventure con qualche aggeggio dotato di &#8220;feature&#8221; non documentate, purtroppo non infrequenti. </p>
<p>Giunta l&#8217;ora di chiudere eravamo ancora circondati da persone che facevano domande, anche mentre liberavamo l&#8217;aula dai nostri bagagli.</p>
<p>Potevamo risparmiarci di portare i vari chili di attrezzature, ma, come si sa, il senno di poi è una scienza esatta, solo che rimane fine a sé stessa. </p>
<p>In ogni caso, per quanto mi riguarda, ne è valsa la pena, per molte ragioni. Ho finalmente potuto conoscere un po&#8217; meglio Litiano, che è una persona speciale. </p>
<p>In ogni caso, il recupero della memoria per l&#8217;Abruzzo è ancora un discorso aperto: si sta lavorando in tal senso. Appena ho notizie più precise sarà mia cura pubblicarle.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2009/06/giuristi-telematici-a-pescara-per-l%e2%80%99abruzzo-iv-parte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Giuristi Telematici a Pescara per l’Abruzzo: III parte</title>
		<link>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2009/06/giuristi-telematici-a-pescara-per-l%e2%80%99abruzzo-iii-parte/</link>
		<comments>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2009/06/giuristi-telematici-a-pescara-per-l%e2%80%99abruzzo-iii-parte/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2009 16:38:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Pascucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computer Forensics]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Exploring Cyberspace Law]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ismprofessional.net/pascucci/?p=603</guid>
		<description><![CDATA[Al termine della prima giornata, come spesso accade in questi convegni, è arrivata la parte migliore: oltre due ore di discussione molto stimolante sulla prova digitale, sull&#8217;attendibilità, sulla necessità di regole chiare e condivise per far sì che diventi sempre più normale l&#8217;uso delle evidenze digitali, non solo in procedimenti giudiziari riguardanti reati puramente informatici. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al termine della prima giornata, come spesso accade in questi convegni, è arrivata la parte migliore: oltre due ore di discussione molto stimolante sulla prova digitale, sull&#8217;attendibilità, sulla necessità di regole chiare e condivise per far sì che diventi sempre più normale l&#8217;uso delle evidenze digitali, non solo in procedimenti giudiziari riguardanti reati puramente informatici.</p>
<p>Si è scatenato un dibattito, a volte con toni anche accesi, ma che ha visto partecipare tutti: tecnici, giuristi, rappresentanti delle forze di polizia, avvocati difensori e magistrati. Le posizioni sono state esposte sempre con grande chiarezza, tanto che anche io che non sono &#8220;del mestiere&#8221; alla fine mi ero appassionato e non mi sono perso una battuta. </p>
<p>Da più parti è stata invocata l&#8217;adozione di un linguaggio comune fra informatici e &#8220;non tecnici&#8221;, per fare in modo che anche per chi non è informatico, possa comprendere tutte le complesse sfaccettature e sfumature delle infinite situazioni e casistiche che ogni giorno incontriamo nel nostro lavoro di tecnici. E&#8217; importante che questo si realizzi per evitare il ripetersi di situazioni al limite del grottesco, per chi non è coinvolto, ma drammatiche per chi suo malgrado vi si trova invischiato. </p>
<p>Dopo la conferenza, la sera, le discussioni sono continuate, spesso davanti ad un bicchiere. Sul litorale di Pescara, dove erano alloggiati la maggioranza dei partecipanti, era facile trovare, seduti intorno allo stesso tavolo, gruppi di partecipanti al convegno che continuavano a parlare e confrontarsi su questi delicati argomenti. </p>
<p>Le tre del mattino sono arrivate senza che ce ne accorgessimo, e con molti, al momento della buonanotte, c&#8217;è stata la netta sensazione di aver avviato qualcosa. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2009/06/giuristi-telematici-a-pescara-per-l%e2%80%99abruzzo-iii-parte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Giuristi Telematici a Pescara per l’Abruzzo: II parte</title>
		<link>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2009/06/giuristi-telematici-a-pescara-per-l%e2%80%99abruzzo-ii-parte/</link>
		<comments>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2009/06/giuristi-telematici-a-pescara-per-l%e2%80%99abruzzo-ii-parte/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 14:35:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Pascucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computer Forensics]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Exploring Cyberspace Law]]></category>
		<category><![CDATA[Terremoto in abruzzo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ismprofessional.net/pascucci/?p=594</guid>
		<description><![CDATA[Ora la parte relativa alla computer forensic si è spostata nell&#8217;aula Azzurra, e si parte subito con i piatti forti: mobile forensic, con la presentazione di una strategia nuova per l&#8217;acquisizione dei dispositivi mobili, ossia di fare il boot da una flash card con una applicazione specifica per poi procedere all&#8217;acquisizione dei dati, in breve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ora la parte relativa alla computer forensic si è spostata nell&#8217;aula Azzurra, e si parte subito con i piatti forti: mobile forensic, con la presentazione di una strategia nuova per l&#8217;acquisizione dei dispositivi mobili, ossia di fare il boot da una flash card con una applicazione specifica per poi procedere all&#8217;acquisizione dei dati, in breve una sorta di live-cd per dispositivi mobili, denominata MIAT, presentata da uno dei partecipanti alla gara Cybercop 2009, come le due seguenti, la prima delle quali sulla forensic per Android, il sistema operativo per SmartPhone di Google.</p>
<p>E&#8217; stato divertente scoprire, grazie alla presentazione successiva, che il mio navigatore satellitare (di nota marca) contiene una quantità impressionante di informazioni che sarebbero utili ad indagare su chi sono e dove vado. Da oggi guarderò il mio navigatore con maggior sospetto del solito.</p>
<p>Il relatore successivo è un giurista, e porta alcuni ragionamenti sulla legge 48 del 2008, ossia le norme sulla prova digitale. </p>
<p>Alle persone che conosco e che incontro qui a Pescara, aggiungo Donato Caccavella e Davide D&#8217;Agostino.</p>
<p>Donato ha parlato attingendo alla sua esperienza di tecnico dei problemi che pone l&#8217;acquisizione forense dei cellulari.</p>
<p>Tocca poi a Stefano Zanero, ricercatore del Politecnico di Milano, che parla dell&#8217;acquisizione di pagine web da remoto e di cloud computing, con i problemi che ne conseguiranno per la computer forensic. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2009/06/giuristi-telematici-a-pescara-per-l%e2%80%99abruzzo-ii-parte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Giuristi Telematici a Pescara per l&#8217;Abruzzo: I parte</title>
		<link>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2009/06/giuristi-telematici-a-pescara-per-labruzzo-i-parte/</link>
		<comments>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2009/06/giuristi-telematici-a-pescara-per-labruzzo-i-parte/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 11:25:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Pascucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computer Forensics]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Exploring Cyberspace Law]]></category>
		<category><![CDATA[Terremoto in abruzzo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ismprofessional.net/pascucci/?p=586</guid>
		<description><![CDATA[Come promesso, sono a Pescara per seguire il convegno organizzato dai giuristi telematici. L&#8217;evento si svolge su due differenti percorsi, uno orientato al privato, ospitato nell&#8217;aula Azzurra dell&#8217;Università di Pescara, ed uno orientato alla parte penale e di computer forensic, ospitato nell&#8217;aula Rossa. Al momento l&#8217;aula Rossa, grande un terzo dell&#8217;aula Azzurra, è praticamente piena, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come promesso, sono a Pescara per seguire il <a href="http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2009/06/fare-qualcosa-per-labruzzo/">convegno organizzato dai giuristi telematici</a>.</p>
<p>L&#8217;evento si svolge su due differenti percorsi, uno orientato al privato, ospitato nell&#8217;aula Azzurra dell&#8217;Università di Pescara, ed uno orientato alla parte penale e di computer forensic, ospitato nell&#8217;aula Rossa. Al momento l&#8217;aula Rossa, grande un terzo dell&#8217;aula Azzurra, è praticamente piena, mentre l&#8217;altra è molto meno frequentata.</p>
<p>Il nostro interesse, mio e del mio amico Lorenzo, è per la parte di computer forensic, ovviamente. Se le condizioni me lo permettono cercherò di scrivere qualcosa sul procedere degli interventi e degli argomenti, e forse anche qualche foto.</p>
<p>Per intanto, da quello che ho visto e sentito fin qui, è ormai un fatto accettato che le prove informatiche debbano essere considerate alla stessa stregua delle prove fisiche, con la stessa efficacia e dignità di qualsiasi altra &#8220;evidenza&#8221;. E che questo pone una intera categoria di problemi: di interpretazione, di procedure, di eccezioni e, non ultimo, di carenze legislative, con il tentativo di applicare le regole degli usuali accertamenti tecnici estendendo il senso e l&#8217;applicabilità delle norme esistenti, che, a quanto sento dai relatori, crea più problemi di quanti ne risolve.</p>
<p>Di quelli che conosco personalmente ho incontrato fino ad ora: Stefano Aterno, Francesco Paolo Micozzi, Gerardo Costabile, Mario Ianulardo, Giovanni Battista Gallus. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2009/06/giuristi-telematici-a-pescara-per-labruzzo-i-parte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fare qualcosa per l&#8217;Abruzzo</title>
		<link>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2009/06/fare-qualcosa-per-labruzzo/</link>
		<comments>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2009/06/fare-qualcosa-per-labruzzo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 10:19:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Pascucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Exploring Cyberspace Law]]></category>
		<category><![CDATA[Giuristi informatici]]></category>
		<category><![CDATA[iisfa]]></category>
		<category><![CDATA[Terremoto in abruzzo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ismprofessional.net/pascucci/?p=563</guid>
		<description><![CDATA[Tanti sono impegnati personalmente nel recupero della normalità dopo questa tragedia. Ci sono cose che naturalmente hanno la precedenza, come un tetto, l&#8217;istruzione, i servizi sanitari e via così. Ci sono cose che, a prima vista, possono apparire futili, ma ragionandoci sopra non è poi così scontato. Sotto le macerie sono finiti computer di tante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tanti sono impegnati personalmente nel recupero della normalità dopo questa tragedia. Ci sono cose che naturalmente hanno la precedenza, come un tetto, l&#8217;istruzione, i servizi sanitari e via così.<br />
Ci sono cose che, a prima vista, possono apparire futili, ma ragionandoci sopra non è poi così scontato. </p>
<p>Sotto le macerie sono finiti computer di tante persone, e con essi sono stati sepolti anche i ricordi. Molti di noi tengono foto, documenti, insomma una parte consistente della propria vita sul computer. Proviamo ad immaginare per un momento che per qualche motivo tutti i nostri dati non siano più accessibili, o peggio perduti. </p>
<p>Ci sono studenti che hanno perduto il materiale raccolto per la tesi di laurea, quando non la tesi stessa. Altri hanno perso tutte le foto, fra cui magari c&#8217;erano quelle di qualcuno rimasto sotto le macerie. </p>
<p>Per non parlare della ricostruzione delle infrastrutture informatiche: reti, server, punti di accesso, tutto fuori uso, distrutto, irraggiungibile. L&#8217;accesso a Internet è impossibile. </p>
<p>Molti si sono dati da fare in questo senso. Anche per questo, nei giorni 19 e 20 giugno si terrà a Pescara un grande convegno, in cui i Giuristi informatici si incontreranno e parleranno del presente e futuro della Rete e dei Diritti Digitali.<br />
L&#8217;idea è di <a href="http://ziccardi.org/">Giovanni Ziccardi</a> e di <a href="http://www.amonti.eu/">Andrea Monti</a>, ed i dettagli sono a disposizione sul sito <a href="http://donaunnetbook.org/">http://donaunnetbook.org/</a>, mentre il programma completo è disponibile qui <a href="http://www.ziccardi.org/ecl2009.pdf">http://www.ziccardi.org/ecl2009.pdf</a> in PDF e come pagina web qui: <a href="http://donaunnetbook.org/?page_id=11">http://donaunnetbook.org/?page_id=11</a>.</p>
<p>Farò anche io la mia parte. Insieme al mio amico Lorenzo Dina di Nobug, insieme alle persone di <a href="http://www.iisfa.it/">IISFA</a>, saremo a Pescara per tentare il recupero dei ricordi rimasti imprigionati in supporti informatici sotto le macerie. Sabato 20 giugno a partire dalle 9.30 saremo al Laboratorio N.2 (<a href="http://donaunnetbook.org/?page_id=11">Vedi programma della conferenza</a>) con le nostre attrezzature, le nostre teste e soprattutto la buona volontà. </p>
<p>Un ringraziamento particolare va a Lorenzo, il vero motore di questa iniziativa, ed a Massimo Mazza di <a href="http://www.krollontrack.it/">Kroll Ontrack</a>, che metterà a disposizione gratuitamente un certo numero di recuperi in <a href="http://www.ontrackdatarecovery.it/recuperodati-camerabianca/">camera bianca</a>. </p>
<p>Qui una <a href='http://www.ismprofessional.net/pascucci/wp-content/uploads/recupero-memoria-abruzzo-iisfa.pdf'>breve presentazione creata da Lorenzo (PDF)</a> dove vengono fissate alcune idee generali e qualche dettaglio sulla procedura.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2009/06/fare-qualcosa-per-labruzzo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>IISFA Forum &amp; CyberCop 2009: una esperienza da ripetere!</title>
		<link>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2009/05/iisfa-forum-cybercop-2009-una-esperienza-da-ripetere/</link>
		<comments>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2009/05/iisfa-forum-cybercop-2009-una-esperienza-da-ripetere/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 May 2009 14:36:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Pascucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computer Forensics]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[cybercop]]></category>
		<category><![CDATA[forensic game]]></category>
		<category><![CDATA[iisfa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ismprofessional.net/pascucci/?p=554</guid>
		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno si è tenuto a Bologna, presso l&#8217;università, l&#8217;evento denominato IISFA Forum. Tre giorni intensi e frenetici, che hanno lasciato in me un segno indelebile. Posso dire senza timore di esagerare di star ancora elaborando ricordi, sensazioni e discorsi. Il primo giorno è stato interamente dedicato alla presentazione di software ed hardware di supporto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest&#8217;anno si è tenuto a Bologna, presso l&#8217;università, l&#8217;evento denominato <a href="http://www.iisfa.it/">IISFA Forum</a>. Tre giorni intensi e frenetici, che hanno lasciato in me un segno indelebile. Posso dire senza timore di esagerare di star ancora elaborando ricordi, sensazioni e discorsi. </p>
<p>Il primo giorno è stato interamente dedicato alla presentazione di software ed hardware di supporto alla computer forensic, con particolare attenzione alla mobile forensic (quella dei cellulari, per capirci). Tutti molto disponibili i rappresentanti delle ditte intervenute. Nonostante qualche intoppo, dovuto soltanto alla densità elevatissima di cose interessanti, ho trovato estremamente utile la panoramica che ne ho ricavato, sia dal punto di vista di cosa offre il mercato, sia per quello che nelle brochures non c&#8217;è scritto.  </p>
<p>Il giorno successivo è stato dedicato invece alla gara denominata &#8220;CyberCop&#8221;, in parallelo ai seminari, che purtroppo non ho potuto seguire, dato che ho partecipato con la mia squadra, composta quasi all&#8217;ultimo momento, e peraltro ci siamo conosciuti sul posto, visto che una metà non conosceva l&#8217;altra metà. Ma l&#8217;affiatamento è stato immediato, e ci siamo battuti con tenacia fino alla fine, anche se <a href="http://blog.is-a-forenser.net/2009/05/cybercop-2009-il-gioco-i-parte.html">ha vinto la squadra con più esperienza</a>, come era anche atteso che fosse.<br />
L&#8217;intreccio informatico-giuridico era degno dei più intricati casi mai scritti dai migliori giallisti, con un criminale virtuale che dimostrava una grande competenza sia in campo informatico che nelle tecniche e metodi di indagine delle Forze dell&#8217;Ordine.<br />
Alla fine siamo riusciti a mettergli le mani addosso, in senso virtuale, ma il tempo per risolvere l&#8217;enigma è scaduto senza che riuscissimo a dimostrare, con prove in grado di reggere un processo, che il criminale fosse proprio quello. </p>
<p>L&#8217;ultimo giorno si è svolta la simulazione del dibattimento in aula, con tanto di Pubblico Ministero, Difensore e Giudice, e non si sono fatti mancare nulla: prove non ammesse, eccezioni del difensore, imbarazzo del Pubblico Ministero e colpo di scena finale. Insomma, una sceneggiatura perfetta per una puntata di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Law_%26_Order_-_I_due_volti_della_giustizia">Law&#038;Order</a>. </p>
<p>Se da un lato mi viene da dire &#8220;Pazienza, andrà meglio la prossima volta&#8221;, dall&#8217;altra devo ammettere di aver &#8220;rosicato&#8221; un poco, lo confesso. Ero convinto di aver inquadrato perfettamente il <em>modus operandi</em> del criminale virtuale, ma i fatti mi hanno dato torto, e sulle prime ci sono rimasto parecchio male.<br />
Poi, dopo qualche giorno, a mente fredda, mentre scrivevo un qualcosa legato alla sfida (e che per ora non posso dire), ho capito parecchie cose su come sono andati i fatti. </p>
<p>Riassumendo brevemente, a parte quello che mi ripeto spesso, ossia che c&#8217;è veramente tanto da imparare, forse troppo, il problema è stato proprio l&#8217;essere convinto di aver inquadrato la situazione. Due parole: presunzione e pregiudizio. </p>
<p>Il presumere di aver compreso tutto di una situazione, quando se ne ha un punto di vista ristretto e limitato, porta a sottovalutare la realtà e sopravvalutare l&#8217;immagine che ce ne siamo fatta. arrivando a scartare elementi che ad un osservatore esterno e non coinvolto appaiono palesi. Per fare un esempio: in una certa fase vi era un file ZIP protetto da password. Ero talmente convinto che il criminale virtuale fosse troppo furbo per usare una password debole, che non ci ho neanche provato a fare un attacco a dizionario. Invece la password era banale, di quattro lettere e senso compiuto, in un attacco a dizionario l&#8217;avrei trovata in pochi secondi. </p>
<p>Il pregiudizio di avere di fronte qualcuno &#8220;che ci capisce&#8221;, ma non così tanto, visto che usa software comuni e strategie note, mi ha fatto di nuovo sottovalutare la situazione. Ho subito associato al criminale virtuale la figura di quello che conosce tutti i programmini del mondo, ma in fondo non sa come funzionano e soprattutto perché. Un esempio: il criminale virtuale aveva un campionario estesissimo di software per crittografia e steganografia, e c&#8217;era una immagine che risultava differente da una copia presente in Rete. Le ho provate tutte: analisi del contrasto, mappatura, confronto per sottrazione, istogrammi RGB, ma ho mancato la prova più ovvia: l&#8217;immagine conteneva dati nascosti da steganografia, appunto. </p>
<p>Errori banali, dettati appunto da presunzione e pregiudizio. Le mie convinzioni personali mi hanno impedito di accettare ed <strong>accertare</strong> i fatti come erano. Era un gioco, ma se fosse stata una indagine reale il danno sarebbe stato tutt&#8217;altro che trascurabile. </p>
<p>Sul treno del ritorno, con il mio amico Lorenzo, stavamo ricapitolando gli errori e le sviste commesse, ripetendoci ad ogni passo: &#8220;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=9XNRpidZeLk" alt="Video su Youtube">Manco le basi!</a>&#8220;. </p>
<p>Oltre questo, la lezione ha avuto per me un valore incalcolabile, a parte la constatazione di avere ancora molto da imparare: si può essere buoni tecnici, ma fare l&#8217;investigatore è tutto un altro paio di maniche. </p>
<p>Per il resto, ho ancora parecchio materiale da elaborare, contatti da perfezionare e qualche nuovo amico, che male non fa.</p>
<p>Conto di partecipare anche l&#8217;anno prossimo, ma così faranno le altre squadre, e la battaglia sarà dura. Ma il divertimento sarà maggiore, ne sono certo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2009/05/iisfa-forum-cybercop-2009-una-esperienza-da-ripetere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>27 marzo 2009: analisi di siti web compromessi presso IISFA a Roma</title>
		<link>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2009/03/27-marzo-2009-analisi-di-siti-web-compromessi-presso-iisfa-a-roma/</link>
		<comments>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2009/03/27-marzo-2009-analisi-di-siti-web-compromessi-presso-iisfa-a-roma/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 12:08:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Pascucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computer Forensics]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[iisfa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ismprofessional.net/pascucci/?p=524</guid>
		<description><![CDATA[Il prossimo venerdì 27 marzo, dalle 14.30 alle 18.30, presso la Cassa Nazionale Forense a Roma terrò un seminario sull&#8217;analisi di siti web violati, riservato ai soli soci del capitolo italiano di IISFA (International Information Systems Forensics Association). Ringrazio di nuovo l&#8217;Associazione e Gerardo Costabile per l&#8217;opportunità concessami. Presenterò due casi reali, presi fra quelli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il prossimo venerdì 27 marzo, dalle 14.30 alle 18.30, presso la Cassa Nazionale Forense a Roma terrò un seminario sull&#8217;analisi di siti web violati, riservato ai soli soci del <a href="http://www.iisfa.it/">capitolo italiano di IISFA</a> (International Information Systems Forensics Association). </p>
<p>Ringrazio di nuovo l&#8217;Associazione e <a href="http://www.iisfa.it/cvgc.html">Gerardo Costabile</a> per l&#8217;opportunità concessami.</p>
<p>Presenterò due casi reali, presi fra quelli su cui ho lavorato, con le tecniche e le considerazioni relative all&#8217;analisi per individuare punto d&#8217;ingresso, modalità e scopi dell&#8217;intrusione. Uno dei due casi riguarda un blog WordPress compromesso.</p>
<p>Sul <a href="http://www.iisfa.it/eventi.html">sito IISFA tutti i dettagli del seminario</a>, e le informazioni per raggiungere la località. Per chi fosse interessato all&#8217;argomento, è il caso di prendere in considerazione l&#8217;iscrizione all&#8217;associazione.</p>
<p>Per chi partecipa, ci vediamo là.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2009/03/27-marzo-2009-analisi-di-siti-web-compromessi-presso-iisfa-a-roma/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
