Se mi leggete, sapete che non è mia abitudine discutere con sconosciuti di questioni così importanti. Da tempo ho rinunciato a discutere di politica e di idee con persone che non mi conoscono, per il semplice fatto che il rispetto delle idee altrui è una pratica ormai sconosciuta. Basta esprimere una idea differente dall’interlocutore per essere immediatamente bollati come perdenti, strategia tipica degli insicuri, che salvano se stessi e le proprie idee da qualsiasi pericolo di evoluzione svalutando a priori le opinioni altrui: sei un perdente, quindi questo mi esonera dal confrontarmi con te.

A questo ci sta portando tanta televisione spazzatura, tanta politica becera e spaventosamente vuota di contenuti e soprattutto senza idee.

Il danno peggiore è che non ci si rende conto che si viene distratti dai problemi reali, quelli che contano, e c’è sempre chi è pronto a trasformare questa “distrazione” a suo vantaggio. Guardi il cane che abbaia, ed intanto ti sfilano i pantaloni. Di esempi ce ne sono a tonnellate.

Soprattutto nel campo dove lavoro, la situazione è che il politico “standard” ignora completamente l’intero settore per anni, poi improvvisamente, spesso a causa dell’ennesima puntata di “sbatti il mostro (sbagliato) in prima pagina”, interviene in modo assolutamente scollato dalla realtà. Risultato scontato, vista la generale incompetenza di chi scrive sull’argomento nei media a larga diffusione, e che dovrebbe fare informazione, e non opinione.

Se poi vogliamo andare a pensar male, si scopre che il risultato finale dell’intervento è che non vengono difesi i diritti degli elettori, no, vengono difesi i diritti dei più forti, pochi, a danno della massa. E la massa siamo noi.

Tutto questo pistolotto per dire che c’è una iniziativa della Associazione Software Libero che ha chiesto ai partiti ed ai candidati di pronunciarsi sull’argomento libertà digitali. Sul sito trovate l’elenco dei partiti che hanno aderito ed i nomi dei rappresentanti, divisi per regione. Sulla barra qui a destra trovate il logo, cliccabile, che vi porta al sito.

Votate come vi pare, sono affari vostri e non me ne frega niente delle vostre ragioni. Ma tenete presente il lavoro che fate, tenete presente che ogni DVD e CD che comprate, vergine o meno, è gravato da tasse sulla pirateria e da costi dovuti alla protezione dei diritti di altri. I costi di sviluppo delle protezioni da copia sono ribaltati sul prezzo d’acquisto.

Piratare per vendetta, o per protesta, è stupido. La mia posizione è molto più radicale: hai messo una protezione del contenuto? Non compro. Stai calpestando i miei diritti, già abbastanza sgualciti, e non solo non compro la cosa che vendi con la protezione (che mi fai anche pagare), ma ti escludo dai miei fornitori. Hai perso un cliente. E credimi, io le cose le compro originali.

Quindi, invece di scrivere scemenze in giro per la Rete, guardate nel vostro portafogli e prima di andare a votare pensate a chi realmente si interessa a voi. Da parte mia posso assicurare che pretenderò risultati da colui che avrà il mio voto. Il tempo delle chiacchiere è finito.

Nota Bene

L’articolo è rimasto oscurato da sabato sera a lunedì sera per rispettare il silenzio elettorale.