Dopo oltre dieci anni di uso di Linux in varie versioni e distribuzioni, posso affermare di conoscerne pregi e difetti. Lo stesso posso dire dei sistemi operativi di casa MIcrosoft™. Fino a Windows XP le cose erano ancora in discussione, ma l’uscita di Vista ha finalmente dissipato gli ultimi dubbi, ed ha dimostrato chiaramente il livello di maturità dei sistemi operativi della software house di Redmond.

I sette anni di sviluppo richiesti per il rilascio di Vista si vedono, soprattutto per quelle nuove funzioni “sotto il cofano”, a prima vista poco evidenti: migliorata sicurezza, rinnovata attenzione ai problemi di protezione della proprietà intellettuale, interfaccia utente conforme agli standard riconosciuti.

Soprattutto dal lato sicurezza il lavoro è stato molto, e la nuova strategia implementata in Vista è certamente la soluzione di tutti i problemi finora lamentati da tutti gli utenti, dai più fastidiosi ai più pericolosi. La nuova politica di firma crittografica dei driver, che ora devono essere certificati da Microsoft prima dell’uso, ha eliminato alla radice i problemi di malware più aggressivi, tagliando le gambe ai “cattivi”. Il nuovo firewall, la protezione genitori, e soprattutto lo User Account Control, che chiude definitivamente ogni possibilità di eseguire programmi contro la volontà dell’utente legittimo.

In Linux queste feature non solo non sono presenti, ma difficilmente saranno implementate. La struttura stessa, se di struttura si può parlare, della tipica distribuzione Linux, ossia un kernel, una pletora di applicazioni ed una manciata di script in vari linguaggi (differenti da distribuzione a distribuzione) per tenere tutto insieme, difficilmente può essere organizzata per supportare la stessa architettura.

Il risultato è che gli utenti di Linux sono esclusi dalla gran parte dell’esperienza d’uso di un sistema operativo evoluto come l’ultimo nato di casa Microsoft: niente video HD, niente contenuti protetti, nessuna protezione dai moduli TPM, nessuna assistenza da parte di UAC.

Insomma, in breve, il grande salto in avanti, in effetti un vero e proprio leap of faith, dei sistemi operativi di Redmond rende obsolete tutte le discussioni da ora in avanti.

Nota bene

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