Negli ultimi giorni ho avuto a che fare con un attacco combinato di spammer che, sfruttando falle in WordPress o nella configurazione del server ospitante il blog, beneficiano del Pagerank dei blog colpiti per apparire nelle prime pagine dei risultati di ricerca.
A parte questo mi sono trovato nella situazione al limite del ridicolo in cui i gestori o proprietari dei blog ignorano i miei messaggi, o peggio mi rispondono che per loro è tutto a posto. Uno mi ha detto addirittura che il problema l’ha risolto settimane fa.
Il codice malevolo inserito nei blog è congegnato in modo da nascondersi a chi è visitatore abituale del blog. Quindi il proprietario ed i suoi amici e frequentatori non notano niente di strano. E se trovano strani link in ricerche su Google, quando li seguono non accade nulla, ma questa è un’altra storia. Ho avvertito tutti, qualcuno anche più volte, ho scritto al team di WordPress ed a Google. Staremo a vedere.
Ma la cosa che mi è saltata agli occhi è la mancanza di regole da seguire nel malaugurato caso che il proprio blog, o il proprio sito, venga compromesso da qualcuno che riesce a sfruttare un bug o un errore di configurazione.
Se l’intruso ha sfruttato la falla per motivi poco etici ma, per fortuna si è limitato a fare spam, come in questo caso, possiamo soprassedere e limitarci alle regole che seguono poco sotto. Se invece abbiamo il dubbio che possano essere stati commessi reati più gravi, non esitiamo a contattare le Forze dell’Ordine, senza toccare nulla. E’ fondamentale che le prove restino al loro posto. Qualsiasi intervento da parte nostra potrebbe cancellare indizi importanti per risalire al responsabile.
E’ un attimo, trovarsi coinvolti in indagini per truffa o peggio, senza averne colpa alcuna se non quella di usare un software vulnerabile e cadere vittima di un predone.
Se invece le cose sono meno gravi, come appunto in questo caso, possiamo seguire alcune semplici regole, mutuate dall’Informatica Forense:
- Non cancellare il codice del sito. Sia esso in PHP, ASP o altro, se ne deve fare un backup completo, usando ftp o un altro metodo, includendo eventuali temi, plugin o estensioni. Se l’intruso è riuscito a modificare il codice, il poter vedere quali siano le modifiche e gli eventuali file creati al momento dell’attacco è di grandissimo aiuto nel trovare il punto di ingresso, ed eventualmente turare una falla.
- Se il sito ha un’area di upload, salvarne tutto il contenuto. L’intruso potrebbe essere riuscito a infilare qualcosa in mezzo agli altri file, ed averlo usato per l’attacco.
- Se si ha accesso ai log del web server, salvarne una copia, possibilmente a partire dal giorno in cui potrebbe essere successo il fatto. Per questo ci può aiutare la data sui file modificati dall’intruso nel sito. Alcune vulnerabilità vengono sfruttate usando particolari URL, forgiati in modo da attivare un bug nel codice. Avere a disposizione i log del web server aiuta ad identificare la forma usata nell’URL per iniettare il codice dannoso.
- Se il sito usa un database, farne un backup, o un dump completo. Alcune intrusioni iniettano dati nell’archivio, o aggiungono tabelle al database. Averne una copia è un aiuto preziosissimo, sempre allo scopo di individuare il punto d’ingresso.
- Nel caso, raro in verità, in cui il server sia “in casa”, la cosa migliore sarebbe una immagine del disco bit a bit, una pratica da fare con strumenti tipici dell’Informatica Forense, ma questo richiede competenze specifiche.
La pratica comune è di reinstallare, o fare un upgrade. Questo va bene, ma in ogni caso conviene prima salvare tutto il materiale utile alle indagini, poi si procede ad una installazione pulita.
Non basta il solo aggiornamento del software: se l’intruso ha inserito codice nelle tabelle del database, fra i file di supporto o gli upload, questo verrà ereditato dal software aggiornato, vanificando l’operazione.


#1 da Angelo il 19 June 2008 - 11:11
Ciao, sono un po’ nei guai.. ho tentato di ripulire il mio blog ma penso che ci sia ancora qualcosa che non va. Se hai tempo, per favore contattami in privato. ciao
#2 da matteo il 26 August 2008 - 10:11
ciao mario,
dopo aver controllato e ripulito struttura, plugins e temi, ho fatto il dump del database e ho trovato una tonnellata di spam che non riesco a vedere in altro modo.
cosa posso fare?
grazie e a presto,
matteo
#3 da Mario Pascucci il 26 August 2008 - 10:49
L’unico modo certo per ripulire il blog e il database è quello indicato qui:
http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2008/06/owned-wordpress-the-day-after/
Altri sistemi potrebbero non dare i risultati cercati. L’intruso ha avuto accesso a tutte le informazioni che hai tu: password, username, indirizzi, chiavi di accesso, link privati, ecc.
Quindi, per evitare che possa usare queste informazioni per fare di nuovo breccia, anche in un blog senza vulnerabilità, occorre usare le maniere forti.
Non sono procedure di mia invenzione, è lo stesso sistema che si usa nel caso di server compromessi via rete e non, la classica gestione di un incidente di sicurezza.