Come avrete notato, mi sono preso una pausa. Il motivo scatenante è apparentemente fuori proporzione con quanto accaduto, ma il fatto è che avevo bisogno di un momento di stop.

Scrivere articoli validi ed interessanti porta via tempo e fatica, e non sempre si hanno idee o materiale per cui vale la pena scrivere. Ecco che a volte capita di scrivere cose meno impegnative, o magari di interesse molto settoriale, che ai più neanche interessa.

Lo sforzo è sempre quello di presentare materiale di qualità, interessante e soprattutto utile. Il motivo per cui ho scelto di usare una piattaforma di blogging è semplicemente per l’immediatezza e la facilità con cui riesco ad adattarla a quello che mi serve. Ma, come avrete capito da tempo, questo non è un blog vero e proprio. Un blog è aggiornato spesso, non sempre con materiale originale o utile, molto più spesso con considerazioni personali o racconti di vita vissuta.

E’ ovvio, tenendo un sito web si ha il desiderio che sia conosciuto e visitato il più possibile e da tante persone ogni giorno. Leggendo in rete si trovano guide, consigli e suggerimenti per rendere il proprio sito visibile e noto. Ebbene, quasi tutti parlano di Pagerank, di indicizzazioni, di link in entrata ed in uscita, di metodi per fidelizzare i lettori ed incuriosirli.

Per un po’ ci sono caduto e mi stavo facendo un sacco di problemi perché il sito non riceveva molte visite ed ancor meno commenti. Per non parlare della posizione in alcune classifiche di blog, miseramente bassa.

Quanto accaduto alla fine di febbraio è in realtà l’effetto finale di un processo autodegenerativo che forse era in atto da tempo, in cui pensavo più alle visite che alla effettiva utilità di quello che scrivevo nel sito. Un semplice commento denigratorio di qualcuno, che probabilmente non ha neanche capito lo spirito dell’articolo, è bastato per provocare una tempesta. Ci sono anche altre ragioni, ma sarebbe lungo da spiegare. Una è che mi trovo spesso a contatto con persone che lavorano nel mio stesso campo e che mostrano una incompetenza ed un pressappochismo abissali, e sto iniziando ad averne le tasche piene. Ma, ripeto, questa è un’altra storia.

Torniamo a noi. Scriverò meno articoli, e scriverò quando ne avrò voglia. Niente più pubblicazioni “per forza”, niente più articoli riempitivi. Non me ne vogliate, ma la ragione per cui tengo il sito è anche per mio divertimento personale. Non voglio che diventi un lavoro. Un altro.

Quindi, al diavolo classifiche e pagerank. Non posso dire quando potrete leggere qualcosa di nuovo, ma posso assicurarvi che sarà scritta perché ho voglia di scrivere qualcosa, e non per mantenere un posto in classifica. In ogni caso il feed RSS è attivo e valido quindi, anche senza passare di qua, potete essere avvisati quando pubblicherò qualcosa di nuovo.

A presto. E grazie a chi mi legge: il sito è dedicato a voi tutti.