Ci ho rimuginato sopra un bel po’ prima di decidere cosa fare. Ma il fatto stesso di averci rimuginato mi suggerisce che la cosa ha assunto un valore non trascurabile, per me. Non riesco ad ignorarti, come avevo deciso in principio. Caro Mario, so che questo molto probabilmente non è il tuo vero nome, ma lo userò lo stesso per rivolgermi a te, visto che hai scelto il mio stesso nome per identificarti.
Mi dispiace deluderti, ma so perfettamente chi sei. E’ evidente. Ogni giorno, nel mio lavoro, ne incontro a frotte di Mario. Le motivazioni sono le più varie, ma la risultante è sempre la stessa. Eviti il confronto diretto, pur essendo abbastanza sicuro di te da sparare ad alzo zero su chi ha commesso l’errore di fare qualcosa che manent. Essì, ti scagli, anonimamente certo, vuoi rimanere al sicuro nelle tue convinzioni assolutamente inattaccabili, contro qualcosa che ho scritto, o fatto, o creato e che non posso negare di fronte al mondo.
Io faccio le cose, e facendo capita di sbagliare o, molto più spesso, capita che le faccia in modo diverso da come tu pensi. Perché tu sai a priori come deve essere fatta una cosa. Qualunque cosa io faccia sarà sbagliata perché non è fatta come pensi tu.
E’ strano però, c’è qualcosa che non capisco, Mario. Vorrei che tu me la spiegassi, ma non mi hai lasciato la possibilità di farti domande, hai a cuore il tuo anonimato. Mario, spiegami, se passi di qui e leggi queste parole, ti prego. Sei così sicuro delle tue conoscenze e delle tue competenze, da demolire con frasi grondanti sarcasmo e disprezzo quello che uno scrive o realizza, ma non completi il lavoro. Spiegami perché non argomenti mai. Non spieghi il perché del tuo disprezzo, delle tue stroncature. Ho sbagliato e basta. Chi mi legge, ed anche io, certo, potremmo uscire realmente arricchiti da una argomentazione che ci spieghi dove e perché, secondo il tuo illuminato parere, saremmo nella tenebra dell’ignoranza più profonda. Anche solo un link a qualche pagina web che ci mostri l’enormità del nostro errore. Però tu scegli di lasciarci nell’ignoranza. E col dubbio.
Il dubbio: dove ho sbagliato? Ho espresso male le mie idee? Sto parlando di cose che non capisco? Ho fatto errori di grammatica o di stile? Oppure è qualcosa di più profondo, come l’aver scelto il mestiere sbagliato?
Caro Mario, come vedi tengo in massima considerazione quello che dici, ma il problema è che hai deciso di tenere per te quella saggezza che ti fa scegliere di demolire con una frase pregna di disprezzo quello che ho impiegato tempo a scrivere. Se tu accettassi di partecipare e di condividere con noi la tua competenza ne potremmo beneficiare tutti.
Non voglio lamentarmi, per carità. Né è mia intenzione farti notare che lo spirito collaborativo del Web 2.0 si basa sul confronto, sulla discussione e sulla condivisione della conoscenza. No, no. Sarei troppo presuntuoso a ricordarti questo. Tu che sai perfettamente come proteggere il tuo anonimato sai già tutte queste cose.
Non ho nulla da offrirti in cambio, nel caso tu decidessi di correre il rischio di essere identificato per toglierci dalla tenebra dell’ignoranza. La curiosità brucia, per il fatto di rimanere con un punto interrogativo irrisolto ed il non poter rimediare in qualche modo all’errore commesso.
No Mario, tranquillo, i tuoi commenti rimarranno dove sono. Ovviamente non sei tipo da scendere nel volgare, perché mi daresti la scusa di censurarti per via delle parole inappropriate.
Lo so, non te ne importa, e comunque non hai tempo da perdere con noi, ma sappi che per quanto mi riguarda mi hai dato motivo per riflettere, e penso che da oggi mi concederò una pausa di riflessione.
E’ da un po’ che mi chiedo il motivo reale per cui spendo parte del mio tempo libero per tenere aggiornato questo sito, per scrivere articoli su cui alla fine non ho un reale riscontro per come vengano percepiti là fuori. Certo, conosco Analytics di Google e lo uso, ma non mi fornisce le risposte di cui ho bisogno. Non so se puoi capire. Non so se tieni un tuo sito web, quindi sono riluttante a lasciarmi andare a considerazioni come il feedback di chi legge, la partecipazione con commenti e consigli, se quello che scrivo viene utile o meno. E sempre più spesso mi chiedo il perché di questa perseveranza nel tenere il sito attivo, nell’impegno per dare qualcosa a chi passa di qui e legge.
Vedi Mario, alla fine mi trovo a ringraziarti. Mi hai fornito quel battito d’ali di farfalla che provoca la tempesta. Non so come andrà a finire, ma sappi che sto pensando seriamente a tutto questo.
Grazie, Mario.


#1 da Nanni Bassetti il 1 March 2008 - 12:49
Ciao Mario P. …seguo il tuo blog e lo trovo utile e simpatico (anche se i commenti con IExplorer non si leggono…vanno tutti a sinistra)
Posso permettermi di darti un consiglio?
Lascia perdere i “Mario”, i “Pippo”, gli “Anonimi”, sono presenti ovunque in tutti i blog e forum, sono spesso gente senza competenze o ragazzini brufolosi, non vedo perchè tu debba “riflettere”, per dei commenti “inutili” e sintomatici di insicurezza e complessi di inferiorità, che generano delle esplosioni distruttive nei confronti di tutto e tutti…ma insomma caro “anonimo” barbaro dei blog…se hai dei problemi, perchè non provi quelle cremine che pubblicizzano gli spammers?
Questo mio commento è per invitarti a contiunare la tua opera…che è cosa buona e giusta
ciao
#2 da Serendippo il 3 March 2008 - 02:30
quoto in pieno il post precedente di Nanni Bassetti (anche se gli consiglio caldamente di cambiare browser: hai mai sentito parlare di Firefox?)
vai, Mario Pascucci, continua col tuo blog: non è facile trovare entusiasti di Fedora, ho appreso tante cose qui, mi dispiacerebbe se rimanessero ad ammuffire sul web, come molte altre cose ben + INutili…
CIAO
#3 da Nanni Bassetti il 3 March 2008 - 07:25
Ehemmm Serendippo, senza Firefox non avrei nemmeno potuto postare il commento…cmq un blog DEVE essere usabile con tutti i browser, specialmente col più diffuso (IE)
Cmq sono contento che anche tu appoggi il grande Pascucci…insomma grazie ai blog, forums, ecc. ci si scambiano tonnellate di idee e ne traiamo vantaggio tutti!
#4 da Gianni Amato il 4 March 2008 - 01:39
Se sono arrivato fin qui è perchè il tuo feed si trova nel mio aggregatore. Ergo trovo interessante quello che scrivi. Ergo: non ti curar di loro ma guarda e passa
#5 da Serendippo il 4 March 2008 - 02:07
@Nanni Bassetti
sul tuo seconod post in teoria sono d’accordo, ma siccome un blog è una libera scelta di una persona, perché questi non dovrebbe esser libero di costruirselo a modo suo? cioè rovesciando una volta tanto l’abuso MS e impedendogli di entrare? così gli utenti di IExplorer proveranno, almeno per un blog, che sensazione hanno gli altri che adoperano invece browser + rispettosi degli standard internazionali (parlo dei criteri stabiliti dal W3.org, non di preferenze soggettive) quando si trovano a consultare siti costruiti SOLTANTO per Explorer.
NOTA: non so se questo blog non si vede con Explorer perché NON lo utilizzo (perlomeno non sulla mia macchina); non so nemmeno se Mario Pascucci lo abbia costruito intenzionalmente così o è soltanto l’esito del rispetto degli standard suddetti. Forse potrebbe dircelo lui stesso…?
un saluto a entrambi
#6 da Nanni Bassetti il 4 March 2008 - 07:38
@ Serendippo,
il Web 2.0 è un sistema di knowledge sharing e collaborativo, non credo che sia il luogo per fare discriminazioni “razziali”, basandoci sui browser….


Ma possibile che l’uomo debba sempre guerreggiare? Addirittura sui browser?
Ora ti fo un esempio: domani vieni assunto in un luogo dove hanno solo Windows e IE, nella pausa vuoi leggere qualche “pillola di saggezza” del buon Pascucci…ehhhhh che succede? Nisba…devi attendere le 18:00 – 20:00 per andare a casa tua ed aprire il Firefox …(perchè lì nn te lo fanno installare)
E’ un esempio al limite…però serve a far capire che la libertà e l’usabilità non hanno prezzo e confini
ciao
PS: interessante discussione
#7 da denis il 4 March 2008 - 11:00
posso comprendere il rammarico di Mario, per il lavoro svolto e non apprezzato.
Di sbagliare capita, solo chi sta con le mani in mano non sbaglia mai.
Di commento sprezzanti i blog sono pieni, gente che non apprezza il lavoro che cerchiamo di svolgere, sacrificando magari il tempo libero.
Ciò che più mi infastidisce è che spesso questi commenti non danno nulla, non rappresentano un confronto costruttivo, ma colano solo disprezzo.
Quindi cerchiamo di fregarcene e tiriamo dritti, rincuorandoci con l’apprezzamento dei molti altri utenti
#8 da Serendippo il 5 March 2008 - 02:47
@Nanni Bassetti
ripeto che forse una risposta precisa su come è costruito il blog la può dare soltanto l’autore…
cmq la situazione che descrivi tu è praticamente quella nell’ufficio dove lavoro (saltuariamente), quindi non è tanto “al limite” (o forse ti riferivi al fatto che mi avrebbero assunto… no, scherzo!)
guarda che sono d’accordo con te, e pare (secondo una news di Punto Informatico) che IE 8 sarà costruito secondo gli standard del W3C. Lungi da me dal voler fare una guerra (sui browser, poi, che dovrebbero esser meri strumenti di lettura, al pari di occhiali o cannocchiali, forse), e su questo proprio Mario Pascucci è ben chiaro.
Ho visto adesso sul tuo sito che hai competenze informatiche abissalmente migliori delle mie, questo cambia le cose. E’ come se pensavi di parlare a uno in inglese e poi scopri che sa l’italiano: beh, io smetto di storpiare l’inglese, no?
CIAO
#9 da Nanni Bassetti il 5 March 2008 - 07:18
@Serendippo


mai smettere…..
Con educazione e civiltà si può sempre continuare…ed è quello che stai facendo tu
Quindi go on man!
ciao