Il mio primo libro: Windows XP™ in sicurezza

Alla fine dello scorso anno ho terminato la revisione di un testo scritto un po’ per sfida ed un po’ per divertimento. Per sfida, perché volevo vedere se ero in grado di affrontare un progetto complesso, ed indubbiamente impegnativo, come la scrittura di un libro. Per diletto, perché l’ho fatto nei momenti di pausa, quando altri preferiscono la televisione, o magari la lettura di un buon libro.

Ne avevo parlato con Lorenzo (titolare di Nobug srl), e con mia sorpresa, dopo aver letto i primi capitoli, ha voluto leggere anche i restanti. E ne ha parlato con Raoul Chiesa (a mia insaputa), convinto che il libro valesse il tempo speso a leggerlo. Potete immaginare la mia emozione quando mi ha riferito dell’interesse della nota casa editrice Apogeo, che lo pubblica sotto forma di e-Book, gratuito.

Qui l’annuncio, e qui la scheda del libro, con il link per scaricarlo in formato PDF.

Si parla ovviamente di sicurezza, argomento molto di moda, e settore su cui si stanno orientando molti, dato che il potenziale giro d’affari è notevole.

Ma… pare che tutti si siano dimenticati di noi utenti con XP, che non abbiamo necessità di passare al nuovissimo e discusso Vista™. O non possiamo semplicemente perché il nostro budget non lo permette. Certamente, un così lungo intervallo fra due rilasci di sistemi operativi Microsoft™ non si era mai verificato, segno che in qualche modo il lavoro sul nuovo arrivato è stato intenso. Ed in gran parte “sotto il cofano”, introducendo nuovi strumenti e strategie per proteggere il sistema operativo stesso dai pericoli passati e presenti, oltre che futuri, almeno si spera.

Ma, come qualcuno ha scritto, la strada intrapresa con Vista, pur degna di lode, lascia fuori dalla porta il contributo fondamentale che viene dall’educare noi utenti ad un modello di comportamento nel condurre il nostro computer: gli utenti sono ritenuti incapaci di gestire questi aspetti, per cui ci si affida a tante piccole magie e trucchi tecnologici per far sì che il sistema operativo sia in grado di difendersi da solo. Dimenticando che i suoi avversari sono esseri umani, infinitamente più lenti nel fare le addizioni e le moltiplicazioni, ma dotati di immaginazione e fantasia di cui un sistema operativo, per quanto sofisticato, dovrà per ora fare a meno (e probabilmente per parecchio tempo ancora).

Ecco perché ritengo sia fondamentale anche educare noi utilizzatori all’uso di elementari precauzioni, di piccole accortezze e qualche volta ad un cambio di abitudini. Sappiamo che esistono i borseggiatori sui mezzi pubblici, per cui cerchiamo di rendere il nostro portafogli un bersaglio meno facile. Allo stesso modo, se sappiamo che esiste un certo pericolo nell’uso del computer, possiamo regolarci di conseguenza.

Ecco perché nel testo ho cercato di fissare un percorso, inteso anche come progressione di apprendimento, che permetta di partire da una installazione “vergine” di Windows XP Professional™, anche senza alcun Service Pack, e portarne il livello di sicurezza, drammaticamente inadeguato alla moderna Internet (luogo che dobbiamo pensare sempre come ostile), al minimo accettabile per navigare o leggere la posta elettronica senza l’ansia addosso.

Per arrivare a questo non occorre praticare strani riti magici, o compiere operazioni dall’esito incerto e dalle oscure motivazioni. Il punto di vista è un altro: siamo in guerra con un nemico intelligente e ben armato, in un campo di battaglia, il nostro computer, il cui contenuto è per noi di valore inestimabile, e spesso insostituibile. Quindi la strategia è studiare il nemico, le sue motivazioni, i suoi obbiettivi, i suoi metodi, il suo arsenale. E allo stesso tempo studiare il campo di battaglia, o meglio il nostro fortino, il computer, per scovare le falle ed i punti deboli nelle sue difese.

Non c’è una cura definitiva per “essere sicuri” al computer, come non esiste il rimedio definitivo ai furti d’auto o negli appartamenti. Il parallelo è adeguato, perché la durata di un nuovo tipo di serratura di sicurezza si misura in mesi: il tempo necessario agli scassinatori per trovare il modo di aprirla senza le chiavi. Il problema con la sicurezza del nostro computer è dello stesso tipo: quello che oggi è sicuro, non è detto che lo rimarrà.

Ma c’è qualcosa che possiamo sempre fare, e che dipende solo da noi: essere informati ed aggiornati, e prendere le adeguate contromisure. Contromisure che non sono nulla di particolarmente complicato o faticoso: il minimo indispensabile a non trasformare l’incidente in catastrofe.

Quindi nel libro si parte proprio dal capire cosa renda Windows così vulnerabile a tanti tipi di attacchi ed intrusioni, per poi passare metodicamente a chiudere le falle, specificando come e perché vengano sfruttate dai criminali digitali.

Per quanto possibile ho affrontato tutti gli aspetti più comuni dell’uso quotidiano del computer, ed ho cercato di mantenere un linguaggio non troppo tecnico, anche se alcuni argomenti non si possono affrontare senza un minimo di conoscenza delle tecnologie che vi sono coinvolte: è umanamente impossibile spiegare il dettaglio del funzionamento di un firewall a chi non la minima conoscenza dei protocolli di rete. Anche per questo motivo, alcuni argomenti sono trattati con dettagli limitati, proprio per non confondere eccessivamente il lettore.

In ogni caso, il tema è trattato a tutto tondo, senza tralasciare nessun argomento: posta elettronica, virus, phishing, spam, tanto per citarne qualcuno.

La proposta dell’editore è stata molto stimolante: un e-Book aperto, migliorabile, di libera circolazione. E se la discussione che ne segue sarà costruttiva, magari vedrà una nuova revisione, forse aggiornata a Vista, forse con nuovi argomenti, dato che là fuori, nella Rete, non dormono di certo…

7 pensieri su “Il mio primo libro: Windows XP™ in sicurezza

  1. SuperPunk

    Complimenti :-)

    Pensavo che non pubblicassi piu i capitoli di “autodifesa per xp” e invece.. ecco il librone completo! :-)

    Auguri per una buona riuscita del libro

  2. Serendippo

    leggo un po’ tardi questa news e mi congratulo — anche se ormai credo che Windows sia ‘acqua passata’ per me…
    Comunque darò un’occhiata al testo, dato che è consultabile liberamente e se trovo qualche spunto, te lo farò sapere

  3. Joecondo

    La cosa che mi ha colpito nella lettura del testo è l’approccio metodologico al problema che, al di là di alcuni comandi o situazioni specifiche, può essere utilizzato in più ambiti e sistemi operativi. La conferma, ancora una volta, che il miglior strumento da utilizzare prima di altri è il nostro cervello. Bel lavoro Mario.

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