Ecco il brevissimo resoconto dell’installazione di Fedora 7 sul mio desktop in ufficio:
- 10 minuti fra partizionamento, scelta dei pacchetti (installazione con il supporto allo sviluppo), configurazione rete, orario, ecc.
- 20 minuti per installare effettivamente un totale di 1022 pacchetti
- 10 minuti per la configurazione iniziale.
…poi ho passato un paio d’ore per mettere le cose a puntino. Sono piuttosto abitudinario, e senza Vim non posso lavorare, solo che in Fedora 7 la versione grafica non è più fra i pacchetti inclusi nel DVD. Quindi, installa vim-X11, poi il dizionario per il correttore ortografico di Vim, poi Flash Player per Google Analytics.
Confesso! Ho buttato una mezzora ad esplorare il desktop con le nuove funzioni (leggi wallpaper, finestre e colori… i nuovi temi murrine mi piacciono molto).
Il disco esterno USB cifrato è andato al primo colpo, senza dover toccare nulla della configurazione di udev.
Sul notebook HP nc6400, sempre dell’ufficio, è andata più o meno allo stesso modo, con la differenza che non c’è stato bisogno di tutti gli artifici necessari con Fedora Core 6. Non ho ancora provato il lettore di smartcard ed il lettore SD.
Tempo permettendo, inizio da subito ad aggiornare le varie guide.


#1 da Digi il 8 June 2007 - 13:00
Qualche “dritta” per aggiornare la futura guida Fedora 7.
Non si possono aggiungere (aprire) le porte nel firewall (utile per programmi come Amule, Bittorrent, ecc.) come in Fedora Core 6 a causa di un bug, si possono aggiungere se si deseleziona SSH, si aggiungono le porte, si fa applica, si conferma il salvataggio e si rispunta SSH (se si vuole) prima di uscire.
Non c’è più il bug con XFS e SELinux basta mettere al boot linux xfs e basta.
SELinux su Fedora 7 è un pò schizzinoso e blocca alcuni aggiornamenti con yum, comunque è uscito un aggiornamento per le regole di SELinux quindi conviene installare prima quello e dopo aggiornare il resto (forse bisogna rifare il boot prima di fare tutti gli aggiornamenti così si è sicuri che le nuove regole sono attive o forse non serve, vedi un pò tu).
Non conviene cambiare risoluzione con Compiz attivo (Desktop effects) perché spariscono i bottoni e alcune “decorazioni” delle finestre, quindi è meglio disattivare gli effetti 3D cambiare risoluzione e dopo riattivarli.
Il riconoscimento “automatico” di HD (Fat32, Ntfs) sul secondo canale è, come al solito, da fare manualmente.
Se si usano schede Ati coi driver Open si può installare driconf da yum e attivare dall’applicazione la compressione S3TC e Z-buffer per aumentare le prestazioni vedi i frame rates con glxgears.
#2 da serendippo il 10 June 2007 - 16:54
in che senso SELinux sarebbe + schizzinoso? Con la 6 lo avevo impostato su ‘Permissive’ e non ho mai avuto problemi. Forse ti riferisci all’impostazione ‘Enforce’? O magari sono cambiate ancora?
CIAO
#3 da Digi il 10 June 2007 - 19:26
Sì, con impostazione “Enforce”.
Riguardo a Driconf in modalità root non ci sono problemi, in modalità utente invece, sì!
Bisogna cancellare in modalità avanzata Defaults e creare una nuova impostazione con nome diverso a Defaults! spuntare tutte le impostazioni e modificare come detto sopra poi salvare prima di uscire, non bisogna poi rientrare dentro a Driconf altrimenti si perdono le prestazioni! e bisogna rifare da capo la procedura (cancella, crea, modifica e salva).
#4 da serendippo il 18 June 2007 - 22:37
io invece ci ho messo > 3 ore, spulciando quasi pacchetto x pacchetto, x fare le cose x benino.
Ma questo perché ho un PC nuovo di zecca e non volevo partire col piede sbagliato.
Comunque sono molto soddisfatto di tutto, però mi spieghi come mai Fedora 7 si ostina a NON seguire i MIEI settaggi del Bios, cioè vuole partire comunque dall’unico disco IDE che ho, invece che da quello S-Ata II? Forse perché adesso sono tutti assimilati a dischi sda e per lui (o forse lei, se Fedora è una donna…) IDE viene prima di SATA?
Grazie, ciao