Ecco il brevissimo resoconto dell’installazione di Fedora 7 sul mio desktop in ufficio:

  • 10 minuti fra partizionamento, scelta dei pacchetti (installazione con il supporto allo sviluppo), configurazione rete, orario, ecc.
  • 20 minuti per installare effettivamente un totale di 1022 pacchetti
  • 10 minuti per la configurazione iniziale.

…poi ho passato un paio d’ore per mettere le cose a puntino. Sono piuttosto abitudinario, e senza Vim non posso lavorare, solo che in Fedora 7 la versione grafica non è più fra i pacchetti inclusi nel DVD. Quindi, installa vim-X11, poi il dizionario per il correttore ortografico di Vim, poi Flash Player per Google Analytics.

Confesso! Ho buttato una mezzora ad esplorare il desktop con le nuove funzioni (leggi wallpaper, finestre e colori… i nuovi temi murrine mi piacciono molto).

Il disco esterno USB cifrato è andato al primo colpo, senza dover toccare nulla della configurazione di udev.

Sul notebook HP nc6400, sempre dell’ufficio, è andata più o meno allo stesso modo, con la differenza che non c’è stato bisogno di tutti gli artifici necessari con Fedora Core 6. Non ho ancora provato il lettore di smartcard ed il lettore SD.

Tempo permettendo, inizio da subito ad aggiornare le varie guide.