<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Comments on: Perché Linux, perché Fedora, perché Windows&#8482;</title>
	<atom:link href="http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2007/05/perche-linux-perche-fedora-perche-windows/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2007/05/perche-linux-perche-fedora-perche-windows/</link>
	<description>Sto lavorando sodo per preparare il mio prossimo errore (B. Brecht)</description>
	<lastBuildDate>Sun, 08 Jan 2012 16:55:31 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
	<item>
		<title>By: Mario Pascucci</title>
		<link>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2007/05/perche-linux-perche-fedora-perche-windows/comment-page-1/#comment-3431</link>
		<dc:creator>Mario Pascucci</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2008 14:09:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ismprofessional.net/pascucci/?p=86#comment-3431</guid>
		<description>@Zanzistor
Non ti offendi se ti dico che non ho capito una parola, vero?
:-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Zanzistor<br />
Non ti offendi se ti dico che non ho capito una parola, vero?<br />
 <img src='http://www.ismprofessional.net/pascucci/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Zanzistor</title>
		<link>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2007/05/perche-linux-perche-fedora-perche-windows/comment-page-1/#comment-3430</link>
		<dc:creator>Zanzistor</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2008 13:38:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ismprofessional.net/pascucci/?p=86#comment-3430</guid>
		<description>Non amo windows, non amo linux...Mi piace avere tutto gratis---&gt; ergo opterei per linux, mi piace molto giocare---&gt; ahime devo scegliere Windows....
Per parlare di sicurezza, sia linux sia windows fanno acqua.....
Non esiste il sistema operativo definitivo! Allora linux è open source, ergo i codici sono alla merce di tutti----&gt; difatti i primi ROOTKIT sono arrivati per Linux prima che su Windows.
Su linux esistono virus sconosciuti a pro...essendo il codice &quot;aperto&quot; il programmatore puo&#039; creare virus ad hoc per le distribution.
Windows è il più diffuso al mondo ---&gt; il più diffuso ergo il più preso di mira, i bug su windows, si trovano ANCHE in linux, solo che in linux ve ne sono mediamente di meno.
Finale: se dovete giocare dovete usare Windows, se invece volete essere davvero sicuri e PAGARE di sana pianta TUTTO HARDWARE E SOFTWARE.
L&#039;unica scelta è OS/2 WARP 4 o meglio ECOMSTATION.
Non esistono virus, codice proprietario NON ESISTONO vulnerabilità conosciute ( e io ci lavoro nel settore), gli hacker non sanno neanche dove iniziare quando si trovano su Apache che gira sulla 80 e nmap -v -P0 -sV -O IP da come risultato Sistema operativo sconosciuto...
Per cortesia chi non sa la riga che ho scritto non risponda neanche.....
Ergo, dopo mesi di dibattito, ebbene si Il sistema operativo &quot;sicuro&quot; esiste.
Quello che l&#039;hacker non conosce----Su x86 ---&gt; Ecomstation
O BEOS, ma li non troverete un applicativo neanche a pagarlo..invece con Ecomstation, bene o male mozilla esiste flash gira, acrobat c&#039;e&#039;, antivirus pure ( sessioni dos) cloni di skype non lo so, IM compatibili minimali ci sono, programmi per vedere schede tv su BTB878 ci sono, bisogna comprare hardware compatibile...
Semmai (ed è impossibile) Ecomstation dovesse prendere a sua volta grosse fette di mercato, diventerà anche lui degno di nota, e...magicamente, le falle usciranno se non una all&#039;anno 7 all&#039;anno .....e via via...Ricordate, non esiste il sistema operativo Definitivo, esiste il meno conosciuto.. e il piu&#039; conosciuto...e la via di mezzo....
Cmq, se facessero API compatibili direct x 10.1 per linux....non ci penserei un attimo...passerei a linux..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non amo windows, non amo linux&#8230;Mi piace avere tutto gratis&#8212;&gt; ergo opterei per linux, mi piace molto giocare&#8212;&gt; ahime devo scegliere Windows&#8230;.<br />
Per parlare di sicurezza, sia linux sia windows fanno acqua&#8230;..<br />
Non esiste il sistema operativo definitivo! Allora linux è open source, ergo i codici sono alla merce di tutti&#8212;-&gt; difatti i primi ROOTKIT sono arrivati per Linux prima che su Windows.<br />
Su linux esistono virus sconosciuti a pro&#8230;essendo il codice &#8220;aperto&#8221; il programmatore puo&#8217; creare virus ad hoc per le distribution.<br />
Windows è il più diffuso al mondo &#8212;&gt; il più diffuso ergo il più preso di mira, i bug su windows, si trovano ANCHE in linux, solo che in linux ve ne sono mediamente di meno.<br />
Finale: se dovete giocare dovete usare Windows, se invece volete essere davvero sicuri e PAGARE di sana pianta TUTTO HARDWARE E SOFTWARE.<br />
L&#8217;unica scelta è OS/2 WARP 4 o meglio ECOMSTATION.<br />
Non esistono virus, codice proprietario NON ESISTONO vulnerabilità conosciute ( e io ci lavoro nel settore), gli hacker non sanno neanche dove iniziare quando si trovano su Apache che gira sulla 80 e nmap -v -P0 -sV -O IP da come risultato Sistema operativo sconosciuto&#8230;<br />
Per cortesia chi non sa la riga che ho scritto non risponda neanche&#8230;..<br />
Ergo, dopo mesi di dibattito, ebbene si Il sistema operativo &#8220;sicuro&#8221; esiste.<br />
Quello che l&#8217;hacker non conosce&#8212;-Su x86 &#8212;&gt; Ecomstation<br />
O BEOS, ma li non troverete un applicativo neanche a pagarlo..invece con Ecomstation, bene o male mozilla esiste flash gira, acrobat c&#8217;e', antivirus pure ( sessioni dos) cloni di skype non lo so, IM compatibili minimali ci sono, programmi per vedere schede tv su BTB878 ci sono, bisogna comprare hardware compatibile&#8230;<br />
Semmai (ed è impossibile) Ecomstation dovesse prendere a sua volta grosse fette di mercato, diventerà anche lui degno di nota, e&#8230;magicamente, le falle usciranno se non una all&#8217;anno 7 all&#8217;anno &#8230;..e via via&#8230;Ricordate, non esiste il sistema operativo Definitivo, esiste il meno conosciuto.. e il piu&#8217; conosciuto&#8230;e la via di mezzo&#8230;.<br />
Cmq, se facessero API compatibili direct x 10.1 per linux&#8230;.non ci penserei un attimo&#8230;passerei a linux..</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Mario Pascucci</title>
		<link>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2007/05/perche-linux-perche-fedora-perche-windows/comment-page-1/#comment-923</link>
		<dc:creator>Mario Pascucci</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 May 2007 09:30:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ismprofessional.net/pascucci/?p=86#comment-923</guid>
		<description>Come hai giustamente notato, evito di prendere posizione, non per &quot;codardia&quot;, ma semplicemente perché sono rimasto scottato più volte, cadendo nella tentazione di consigliare qualcuno sull&#039;installazione di Linux in generale. Ed ho constatato che la distribuzione è ininfluente: quello che conta sono le motivazioni, come dici tu stesso: avevi Ubuntu e Fedora, due ottime distribuzioni, ma fino a quando non ti sei &quot;sfinito&quot; non le hai mai usate veramente. Ecco perché in un altro documento che ho scritto, e che ho dimenticato di citare, consiglio di scegliere la stessa distribuzione dell&#039;amico &quot;pinguinaro&quot;, se ne abbiamo uno. (il documento è il &lt;a href=&quot;http://www.ismprofessional.net/pascucci/?p=40&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Prima di Linux&lt;/a&gt;).
E sì, per chi vuole provare Linux, proprio perché non ne ha nessuna esperienza e deve comunque cominciare da zero, non fa differenza la distribuzione. Se fa differenza è perché o sa quello che vuole, ma allora non chiede cosa installare, o vuole una cosa che assomigli a Windows, ed allora è meglio che si tiene Windows.
Lo so, sono &quot;integralista&quot; in questo, me ne rendo conto. Ma è il risultato dell&#039;esperienza diretta con persone che prima dicono &quot;basta con Windows&quot;, poi dopo due giorni che usano Linux piangono perché non c&#039;è la nota applicazione di grafica supercomplicata (che costa tantissimo, ma tanto la trovano &quot;craccata&quot; senza porsi neanche il problema di fare qualcosa di illegale), della quale usano lo 0,2%, senza fare un grammo di sforzo per imparare l&#039;uso di Gimp, che probabilmente fa anche troppo.
In solo due casi Linux viene usato da subito senza grandi problemi: se la persona viene già da un altro Unix, ed allora si sente in paradiso, o è &quot;vergine&quot;, cioè non ha mai visto un computer in vita sua, ed allora non fa differenza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come hai giustamente notato, evito di prendere posizione, non per &#8220;codardia&#8221;, ma semplicemente perché sono rimasto scottato più volte, cadendo nella tentazione di consigliare qualcuno sull&#8217;installazione di Linux in generale. Ed ho constatato che la distribuzione è ininfluente: quello che conta sono le motivazioni, come dici tu stesso: avevi Ubuntu e Fedora, due ottime distribuzioni, ma fino a quando non ti sei &#8220;sfinito&#8221; non le hai mai usate veramente. Ecco perché in un altro documento che ho scritto, e che ho dimenticato di citare, consiglio di scegliere la stessa distribuzione dell&#8217;amico &#8220;pinguinaro&#8221;, se ne abbiamo uno. (il documento è il <a href="http://www.ismprofessional.net/pascucci/?p=40" rel="nofollow">Prima di Linux</a>).<br />
E sì, per chi vuole provare Linux, proprio perché non ne ha nessuna esperienza e deve comunque cominciare da zero, non fa differenza la distribuzione. Se fa differenza è perché o sa quello che vuole, ma allora non chiede cosa installare, o vuole una cosa che assomigli a Windows, ed allora è meglio che si tiene Windows.<br />
Lo so, sono &#8220;integralista&#8221; in questo, me ne rendo conto. Ma è il risultato dell&#8217;esperienza diretta con persone che prima dicono &#8220;basta con Windows&#8221;, poi dopo due giorni che usano Linux piangono perché non c&#8217;è la nota applicazione di grafica supercomplicata (che costa tantissimo, ma tanto la trovano &#8220;craccata&#8221; senza porsi neanche il problema di fare qualcosa di illegale), della quale usano lo 0,2%, senza fare un grammo di sforzo per imparare l&#8217;uso di Gimp, che probabilmente fa anche troppo.<br />
In solo due casi Linux viene usato da subito senza grandi problemi: se la persona viene già da un altro Unix, ed allora si sente in paradiso, o è &#8220;vergine&#8221;, cioè non ha mai visto un computer in vita sua, ed allora non fa differenza.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Serendippo</title>
		<link>http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2007/05/perche-linux-perche-fedora-perche-windows/comment-page-1/#comment-922</link>
		<dc:creator>Serendippo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 May 2007 08:46:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ismprofessional.net/pascucci/?p=86#comment-922</guid>
		<description>Molto chiaro. Apprezzo soprattutto la frase &quot;Ho imparato la sottile differenza fra marketing e realtà, distinzione non tanto ovvia&quot;, e potrei aggiungere che la differenza NON è affatto &#039;sottile&#039;. O forse, il marketing nasce proprio per mascherare quella distinzione... cmq in genere neanch&#039;io mi fido (del resto ne ho viste abbastanza pure io, avendo quasi cinquant&#039;anni...)
Ora che l&#039;ho appena letto, ricordo le tue affermazioni da qualche parte riguardo al sentirti in sintonia con RedHat per ragioni, diciamo così, di sintonia dovuta alla &#039;abitudine&#039;.
Questa motivazione ha il pregio, indiretto se non voluto (e se voluto perché indiretto, ancora + astuto), di non affrontare di petto la solita questione che ogni tanto rispunta fuori: ma è meglio la distro A o la distro B? e come la scelgo, io che sono arrivato da poco a Linux? Queste sono domande tipiche, soprattutto adesso che mi sembra si stia diffondendo vieppiù la conoscenza (se non proprio l&#039;utilizzo) di questo tipo di software.
A voler essere pignoli, si potrebbe cavillare e insistere: in base alle tue argomentazioni chi volesse provare Linux non avrebbe alcun motivo valido di preferire questa o quella distro, cioè (estremizzando x il gusto di chiacchierare, non sto facendo polemica, x carità!) si troverebbe come l&#039;asino di Buridano. Ossia, per non saper cosa scegliere, finirebbe magari per non scegliere niente e tenersi Windows, con un dual-boot che però non sfrutterebbe proprio perché le sue abitudini lo portano a rimanere col &quot;già-noto&quot; (=M$).
Ti faccio un esempio: finché non ho mandato violentemente a quel paese W2K, a causa di problemi in una ennesima reinstallazione, utilizzavo Fedora pochissimo rispetto a W2000Pro e quindi non progredivo abbastanza nella conoscenza del nuovo sistema. Senza contare che sul laptop avevo montato (sempre in dual-boot) Ubuntu e quindi spesso le cose da fare erano  (un po&#039;) diverse.
Cerco di tirare le somme: la tua posizione è condivisibile da chi è già &quot;dentro&quot;, ma chi si affaccia a Linux oggi vorrebbe forse avere qualche ragione propositiva &#039;forte&#039;, delle motivazioni solide. O magari è solo un mio wishful thinking... Riflettendoci su, dopotutto chi vuole provare il pinguino tende inevitabilmente ad affidarsi alle distro di cui sente parlare, che sono le + note e collaudate. Intendo dire che probabilmente anche qui c&#039;è una sorta di &#039;effetto di trascinamento&#039; tacito, o meno consapevole, per cui un novellino difficilmente si andrà a scegliere Wolvix o Mepis come prima distro da provare (e se lo fa senza essere motivato a sufficienza, quasi certamente tornerà a Win, come forse scrivevi anche tu nel HOW-NOT-TO). Un&#039;altro ruolo importante è giocato anche dagli strumenti a disposizione di/gestiti dagli utenti stessi, cioè dove chiedere e trovare informazioni generali e specifiche (in tal senso i forum, blog ecc. su Ubuntu difficilmente saranno eguagliati nel tempo da altri). I benemeriti LUG sono ancora realtà di nicchia e solo col tempo il fenomeno emergerà, ma in conclusione credo che ci siano segnali incoraggianti dai media.
Scusa il post eccessivamente lungo, ma vedo che anche tu non scherzi ;-)
A presto
CIAO</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Molto chiaro. Apprezzo soprattutto la frase &#8220;Ho imparato la sottile differenza fra marketing e realtà, distinzione non tanto ovvia&#8221;, e potrei aggiungere che la differenza NON è affatto &#8216;sottile&#8217;. O forse, il marketing nasce proprio per mascherare quella distinzione&#8230; cmq in genere neanch&#8217;io mi fido (del resto ne ho viste abbastanza pure io, avendo quasi cinquant&#8217;anni&#8230;)<br />
Ora che l&#8217;ho appena letto, ricordo le tue affermazioni da qualche parte riguardo al sentirti in sintonia con RedHat per ragioni, diciamo così, di sintonia dovuta alla &#8216;abitudine&#8217;.<br />
Questa motivazione ha il pregio, indiretto se non voluto (e se voluto perché indiretto, ancora + astuto), di non affrontare di petto la solita questione che ogni tanto rispunta fuori: ma è meglio la distro A o la distro B? e come la scelgo, io che sono arrivato da poco a Linux? Queste sono domande tipiche, soprattutto adesso che mi sembra si stia diffondendo vieppiù la conoscenza (se non proprio l&#8217;utilizzo) di questo tipo di software.<br />
A voler essere pignoli, si potrebbe cavillare e insistere: in base alle tue argomentazioni chi volesse provare Linux non avrebbe alcun motivo valido di preferire questa o quella distro, cioè (estremizzando x il gusto di chiacchierare, non sto facendo polemica, x carità!) si troverebbe come l&#8217;asino di Buridano. Ossia, per non saper cosa scegliere, finirebbe magari per non scegliere niente e tenersi Windows, con un dual-boot che però non sfrutterebbe proprio perché le sue abitudini lo portano a rimanere col &#8220;già-noto&#8221; (=M$).<br />
Ti faccio un esempio: finché non ho mandato violentemente a quel paese W2K, a causa di problemi in una ennesima reinstallazione, utilizzavo Fedora pochissimo rispetto a W2000Pro e quindi non progredivo abbastanza nella conoscenza del nuovo sistema. Senza contare che sul laptop avevo montato (sempre in dual-boot) Ubuntu e quindi spesso le cose da fare erano  (un po&#8217;) diverse.<br />
Cerco di tirare le somme: la tua posizione è condivisibile da chi è già &#8220;dentro&#8221;, ma chi si affaccia a Linux oggi vorrebbe forse avere qualche ragione propositiva &#8216;forte&#8217;, delle motivazioni solide. O magari è solo un mio wishful thinking&#8230; Riflettendoci su, dopotutto chi vuole provare il pinguino tende inevitabilmente ad affidarsi alle distro di cui sente parlare, che sono le + note e collaudate. Intendo dire che probabilmente anche qui c&#8217;è una sorta di &#8216;effetto di trascinamento&#8217; tacito, o meno consapevole, per cui un novellino difficilmente si andrà a scegliere Wolvix o Mepis come prima distro da provare (e se lo fa senza essere motivato a sufficienza, quasi certamente tornerà a Win, come forse scrivevi anche tu nel HOW-NOT-TO). Un&#8217;altro ruolo importante è giocato anche dagli strumenti a disposizione di/gestiti dagli utenti stessi, cioè dove chiedere e trovare informazioni generali e specifiche (in tal senso i forum, blog ecc. su Ubuntu difficilmente saranno eguagliati nel tempo da altri). I benemeriti LUG sono ancora realtà di nicchia e solo col tempo il fenomeno emergerà, ma in conclusione credo che ci siano segnali incoraggianti dai media.<br />
Scusa il post eccessivamente lungo, ma vedo che anche tu non scherzi <img src='http://www.ismprofessional.net/pascucci/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /><br />
A presto<br />
CIAO</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

