
Non chiedere mai ad un fanatico pinguinaro se sia meglio Linux o qualsiasi altra cosa. Allo stesso modo evitare di chiedere ad un Debianista/Ubuntista/quellochevipare quale sia la migliore distribuzione Linux.
Entrambe le risposte sono scontate. L’entusiasmo della scoperta gioca brutti scherzi, ma allo stesso modo l’abitudine: all’inizio del percorso di scoperta, l’euforia fa mettere Linux in paradiso, tutto il resto all’inferno; mentre la profonda conoscenza e la sensazione di essere a casa che si sviluppa con l’abitudine fa mettere la propria distribuzione sulla vetta, e tutte le altre sotto.
L’importante è evitare il fanatismo, che fa chiudere gli occhi a qualsiasi argomento che possa anche solo lontanamente minacciare le proprie convinzioni: ci si sente inattaccabili, ma si perde il beneficio dell’evoluzione e del cambiamento, dati soltanto dal riconoscere che la perfezione non esiste.
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