Ossia, i motivi sbagliati per scegliere di passare a Linux.
E pretendere di cambiare sistema operativo come si fa con una lampadina bruciata.
E’ il Linux HOW-NOT-TO riveduto e corretto, ma il succo rimane lo stesso.
Il testo completo è qui.
Ossia, i motivi sbagliati per scegliere di passare a Linux.
E pretendere di cambiare sistema operativo come si fa con una lampadina bruciata.
E’ il Linux HOW-NOT-TO riveduto e corretto, ma il succo rimane lo stesso.
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Tags: Linux
Questo articolo é stato pubblicato 3 January 2007, 10:24 ed é archiviato sotto Linux, Pensieri sparsi. Resta aggiornato attraverso il feed RSS 2.0. Tanto i commenti quanto i ping non sono permessi.
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#1 da Adriano Nisticò il 3 January 2007 - 17:13
Bel lavoro. Più che politically incorrect mi sembra realista ed equilibrato. Sono un appassionato linuxaro ma non rinuncio talvolta all’uso di Windows e Visual Basic. Condivido al 100% le tue opinioni sul “legale o niente”. In fondo l’illegalità e la pirateria ha dapprima consentito a Windows di diventare lo standard de-facto e ora sta permettendo alla Microsoft di trattarci come dei pezzenti idioti e autorizzarla a intrufolarsi nei cazzacci nostri con la tipica arroganza dell’America di Bush. Comunque non c’è dubbio che dal punto di vista della sicurezza Linux, se ben configurato, è più sicuro di Windows, per quanto blindato tu voglia farlo.
Aggiornami su eventuali altre tue pubblicazioni.
Ciao e buon 2007
Adriano
#2 da NoWhereMan il 5 January 2007 - 17:00
linko in moltissime situazioni il tuo how-not-to
PS: già che ci sei aggiungi un bel doctype anche al how-not
<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Strict//EN"
"http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-strict.dtd">
<html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
ciao e complimenti!
#3 da ANDREA il 16 April 2007 - 00:59
Senti se ti da cosi fastidio scrivere una guida per L’installazione di Fedora, puoi anche
cambiare lavoro, nessuno ti obbliga.
Ad esempio, ci sono molti ettari di terreno incolti, hai mai pensato di metterti a zappare la terra? vivresti meglio ed eviteresti di far perdere tempo alla gente con i tuoi patetici sproloqui.
Ciao e buon lavoro.
#4 da ANDREA il 16 April 2007 - 02:36
SCUSAMI HO ESAGERATO.
Comunque guarda che a questo mondo esistono anche persone capaci e con un minimo di competenza.
Grazie per la Guida, la trovo utile e sintetica, un valido aiuto per chi vuole installare
Fedora senza commettere errori.
Ciao
Andrea
#5 da Vin il 29 November 2007 - 16:10
Bel “libro”, molto pragmatico e accattivante.
Complimenti!!
#6 da Marco B. il 11 February 2008 - 15:09
Con spirito collaborativo, segnalo un piccolo errore.
Nel paragrafo “8.3. Motivo 3: Voglio contribuire anche io”, la prima frase del penultimo capoverso recita “Quando sono trovo un problema in un software [...]“. Andrebbe eliminato il “sono”.
Comunque, ho molto apprezzato questo “How-Not-To”; rispecchia abbastanza fedelmente il mio pensiero.
#7 da Mario Pascucci il 11 February 2008 - 17:41
@Marco B.
Corretto. Grazie!
#8 da Claudio Peretti il 14 May 2008 - 09:29
ottimo articolo, pieno di buon senso, di spirito critico ed anche di humor. Mi è piaciuto ma non ha fugato i miei dubbi se provare ad installare Linux opp. no. Certo, per ora pare che i motivi siano futili, ma alcuni sono validi: non mi va di essere controllato, e poi, come diceva un saggio dell’IT: “se un programma è a prova di stupido, alla fine solo gli stupidi potranno usarlo…”
#9 da Saro il 18 May 2008 - 13:54
Ciao volevo farti i complimenti per la tua “Guida”. Cmq c’è una cosa su cui non sono d accordo con te. Secondo me è giusto che le persone provino Linux per “spirito di avventura”, il problema nn è il ragazzo che per passatempo si installa linux sul pc, ma il tizio qualunque che si installa linux e poi si mette ad intasare qualsiasi canale di comunicazione con domande sciocche, magari ripetute 1000 volte. Ci tengo a dirlo perchè anch io sono uno di quelli che un pò costretto dagli impegni universitari e sopratutto per curiosità ha cominciato ad utilizzare linux. Chiudendo, il problema non è il niubbo, ma la scarsa volontà e la mancanza di educazione.