Bravo. E perché?
Vero. Ma anche falso. Proprio come tutti i sistemi operativi. TUTTI.
Definiamo piantare: condizione in cui l'unico modo per riprendere il controllo della situazione è il tasto con il simbolo On/Off.
Beh, devo deludervi, anche Linux ha situazioni da cui si esce solo tagliando il filo della 220V. I primi tempi che usavo Fedora Core 1 mi bastava lanciare una codifica video con Transcode per avere un bel kernel panic, con tanto di led della tastiera lampeggianti. Almeno l'altro fa quella bella schermata blu e bianca.
Oppure mi si grippava il desktop e mouse/tastiera/monitor erano sordi, muti e catatonici. Certo, dopo ho scoperto che se avessi avuto un altro PC collegato in rete, potevo entrare con il terminale remoto e riprendere il controllo con un killall gdm-binary. Avercelo un altro PC. E la rete.
Se poi vogliamo parlare dei crash delle applicazioni, allora le cose cambiano. Mozilla mi esplodeva regolarmente dopo aver aperto 10-12 filmati AVI. XSane esalava l'ultimo rantolo con un Segmentation Fault ogni due scansioni. E così via. Per fortuna siamo a Fedora Core 6, e questi problemi sono stati risolti, ma ce ne sono altri, e ce ne saranno sempre. Il software è un prodotto umano, e come tale avrà sempre difetti e punti deboli.
Se la ragione è questa, tenetevi il vostro sistema operativo, con cui vi sentite a casa e con cui avete convissuto fino ad ora.
Vero e falso. Proprio come tutti i sistemi operativi. TUTTI.
Volete sapere cosa rende realmente immune il PC dai virus? Il vostro cervello. Il vostro comportamento. Quello nessuno può modificarlo se non voi stessi. Fatto il giro su it.comp.sicurezza.virus? Visto quante volte si prendono virus anche con l'antitutto e muraglie varie?
Ed ho un'altra brutta notizia: per Linux esistono cose peggiori dei virus. Ad esempio i RootKit. Fondamentalmente, qualcuno sfrutta un baco di qualche programma, o una configurazione pecoreccia di un servizio di rete, per prendere possesso della vostra macchina, senza che ve ne accorgiate. Bello, eh? Ed è facile beccarsi un RootKit se non sapete come configurare correttamente i servizi di rete. Fate un giro su http://www.chkrootkit.org/ e leggete (ebbene sì, dovete leggere, non potete scaricarlo sul lettore MP3).
Poi se siete veramente in cerca di racconti del terrore, potete informarvi su cose come Open Relay, Open Proxy e via dicendo.
Immune è una parola grossa. Usiamola con giudizio.
Non con Linux. Non pensatelo neanche, non provateci nemmeno. Un sistema operativo non è una lampadina: si butta quella bruciata e se ne mette un'altra.
Linux non è un sostituto. Sostituto, come potete controllare su un qualsiasi dizionario italiano, significa qualcosa o qualcuno che fa le stesse cose al posto di un altro. Si sostituisce una gomma forata, o una lampadina bruciata. Non un sistema operativo. Se vi aspettate di passare a Linux e di continuare a fare le stesse cose di prima nello stesso modo, ossia con la stessa facilità con cui usate un diverso videoregistratore scordatevelo. Perché voi sapete come usare un nuovo videoregistratore VHS senza leggere le istruzioni, VERO?
Linux semmai è una alternativa, e non è neanche l'unica. Alternativa vuol dire fare le cose in modo diverso. E' come passare dal videoregistratore VHS al DVD-Recorder. Fanno la stessa cosa, ossia registrano video, ma in modo profondamente differente. E se non si conoscono queste differenze si corre incontro ad una cocente delusione, oltre ad un mal di testa cronico.
E allora? Chi ne parla? E come? Se l'avete letto sulla stampa non specialistica, lasciamo proprio perdere. Ne ho abbastanza di Lynux, Lynus, Thorvald ed altre amenità della stessa produzione. Ora io mi chiedo: se chi ha scritto l'articolo non ha la voglia di guardare su internet come si scrive Linux, o Linus Torvalds, come può essere accurato nel resto dell'articolo? Certo, capisco che cercare Linux Thorwald con Google restituisce 1180 risultati, e quindi può confondere, ma una ricerca di torvalds restituisce 1180mila risultati[1].
Ed il primo link restituito da Google è: http://www.cs.helsinki.fi/u/torvalds/, sì, proprio LUI.
Se invece l'avete letto sulla stampa specialistica, allora le cose cambiano. Come per le automobili. Dovete comprare un'auto nuova? A chi vi rivolgete per un consiglio? Alle riviste del settore? Bravi. Mai sentito parlare di sponsorizzazioni? Ecco.
E poi prendere una cosa solo perché ne parlano tutti... dài! Parlano tutti dei videofonini (o come accidenti volete chiamare quegli aggeggi infernali inventati da un alieno), per cui lo comprate? Ah, beh, allora... In bocca al lupo con le ricariche e le tariffe telefoniche...
E vai di integralismo. Linux r0x, linux rulez, XYZ sux ecc. ecc. Scemenze per teenager della prima metà dei teen. Sento spesso parlare di Linux con entusiasmo esagerato, e sento parlare con lo stesso vigore delle porcherie che farebbero i concorrenti.
Siamo seri. Ho un amico che è stato costretto ad usarlo per l'università. All'inizio non era molto contento, glielo avevo installato e configurato io, perché lui non ci si trovava (è amministratore di due piccole reti PC con altro sistema operativo). Pian piano, guardando me che facevo e leggendo documentazione, ha imparato ad apprezzarlo. Ma per il PC dell'ufficio usa altro. Non lo ammazzo per questo. Si trova meglio? Per me va bene.
Ho un altro amico che per lavoro amministra reti miste Unix e non. Mi ha visto usare i tool diagnostici per la rete di Linux, e se ne è innamorato. Ha due PC, quello ufficio, con la suite di programmi per ufficio con altro sistema operativo, ed un notebook con Linux SUSE, del quale è soddisfattissimo. Il suo lavoro di amministratore di server e network è adesso meno complicato.
Un altro ancora che ha un negozio di PC, periferiche ed accessori. Un giorno mi chiama avvilito e mi chiede se con Linux può mettere fine al festival della formattazione del suo server in negozio, che in media ogni due settimane si prende la sifilide. Dato che il server lo usa come condivisione file/stampante e come router verso internet con ADSL, cado nella trappola e gli dico di sì, ma aggiungo di aspettare a installare fino a quando non ci sono io. Lui non resiste, anche perché è un tipo un po' impaziente, e decide di fare da solo. Si scarica Fedora Core 1 su mio consiglio, installa bene al secondo tentativo, poi si cimenta con l'installazione del modem ADSL USB, usando i driver per Linux forniti dal costruttore. Peccato che siano per kernel 2.4.8, e Fedora ha 2.4.22...
Arrivo in negozio il giorno dopo e sta reinstallando l'altro sistema operativo, imprecando contro Linux e chi l'aveva inventato. Ha messo un modem/router con firewall integrato e adesso campa tranquillo col suo vecchio sistema operativo, ed io pure.
Dopo mi sono reso conto di quello che ho scampato: facilmente infiammabile com'è mi avrebbe tempestato ogni mezz'ora con sparate a base di ma qui non funziona un *****...
Queste sono esperienze reali. Tutto il resto è aria fritta.
Tutti hanno un modello. Ma ragazzi, buttate il DVD di Matrix, spegnete la TV, spegnete il PC ed andate a prendere un po' di sole che fa bene alla pelle, sicuramente meglio dei raggi X dei tubi catodici. Magari potreste anche incontrare una donna, di quelle VERE!
Per la sera vi faccio io il programma dei film da vedere:
Febbre da cavallo
Il medico della mutua
Bianco rosso e verdone
Compagni di scuola
LadyHawke
Soylent Green
What women wants
La casa stregata (quello con Renato Pozzetto)
e via così. Ci siamo capiti, no?
Poi, dopo la cura disintossicante, se ne avete ancora voglia e volete diventare veri smanettoni, scegliete un progetto OpenSource che vi ispira e vedete come potete dare una mano. Non servono solo programmatori: servono grafici, compositori, gente che scriva la documentazione, e chi più ne ha... C'è spazio per tutti. Un esempio: mia cognata, laureata in lettere, ha dato una mano nella compilazione e revisione del dizionario italiano usato dal correttore ortografico della suite OpenOffice. Il suo nome ha un angolino nella lista dei contributori. Pensate sia poco? Per me, che uso OpenOffice tutti i giorni, NO.
Forse ci siamo. Non c'è un vero perché? Non siete certi di usarlo per qualcosa in particolare? Siete solo curiosi? Allora vi dico in tutta sincerità che non ne vale la pena. Non installate Linux, non scaricate neppure le ISO, non sprecate i CD-R per masterizzarle. Vi verrebbe solo mal di testa. Rimarreste delusi e poi andreste a lamentarvi ovunque dicendo che Linux fa schifo.
[1] lo so che dovevo scrivere 1 milione 180 mila, ma la strana somiglianza fra i due risultati si perdeva.